
Gli incidenti sul luogo del lavoro calano anche in provincia di Belluno, fatta eccezione per il settore dell’agricoltura. Resta alto il livello di guardia verso il mondo femminile: le donne – alle prese con una vita sempre più stressante – sono tra i soggetti più a rischio, a cominciare dal tragitto casa-lavoro.
Questa la fotografia scattata dall’Anmil bellunese guidata da Giuseppe Migliorini che oggi ha celebrato la Giornata nazionale per le vittime sul lavoro con una serie di eventi a Belluno. Alla cerimonia religiosa nella chiesa di San Rocco e alla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti sul lavoro, è seguito un momento di confronto alla sala Muccin presso il Centro Giovanni XXIII.
Tra i partecipanti anche il consigliere regionale bellunese Dario Bond: “La relazione del presidente Migliorini mostra una provincia con delle fragilità, di cui la politica, a tutti i livelli, deve prendere atto portando avanti una vera strategia diffusa di prevenzione”.
“Il mondo del lavoro sta cambiando radicalmente e gli strumenti vanno attualizzati. Non ci può essere rilancio economico vero senza una cultura della prevenzione”, ha ribadito Bond.
“Ci sono dei dati che devono farci riflettere: è vero che c’è un calo degli incidenti ma dobbiamo chiederci quanti di questi sono dovuti alla crisi – e quindi alla perdita di posti di lavoro – e quanti al ricorso al lavoro in nero, altra realtà che nei momenti di crisi cresce esponenzialmente”, conclude Bond.


