
“Accolgo positivamente le parole del ministro Carrozza sull’inserimento della tragedia del Vajont nei libri di storia, mi auguro però che il Veneto possa precedere un’eventuale decisione di carattere nazionale. Per questo mi rivolgo al governatore Zaia perché si attivi fin da subito per inserire nei programmi questo doloroso capitolo della storia veneta”.
A dirlo è il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale Dario Bond a pochi giorni dalla commemorazione che si terrà in municipio a Longarone lunedì prossimo e che vedrà la partecipazione dei consiglieri regionali veneti.
“Nel Cinquantenario della Tragedia occorre lanciare messaggi precisi che vadano oltre la mera circostanza”, afferma Bond. “Sono passati 50 anni da quella strage ed è ormai giunta l’ora di guardare in faccia la realtà, studiarla e approfondirla sotto tutti gli aspetti. Il Vajont non è stato solo un disastro, è stato il simbolo di un certo modo di intendere lo sfruttamento delle risorse, di leggerezze e forse di arroganza. E’ una storia da raccontare soprattutto alle giovani generazioni. Il materiale didattico esiste già: penso al film di Martinelli o alla spettacolo di Paolini, che negli anni hanno dato giusta dignità al Vajont e alle sue genti. Recuperiamo fin da subito delle risorse. Basta poco per coltivare la memoria”.


