Leggo sul Gazzettino del 21 settembre uno scritto che riguarda la nota vicenda della centrale idroelettrica “stoppata” un anno fa. Oltre ai numeri della richiesta risarcimento che sono del tutto diversi da quelli che si conoscevano: importo dei lavori e importo degli utili; e sui quali inviterei i sostenitori locali a ragionarci. Il giornale monta il “caso” asserendo che in valle ci siano vandali che continuano ad infierire sui macchinari della ditta appaltatrice. Inviterei il giornalista a fare un giretto in valle del Mis ed ad informarsi bene.
Alpenbau ha portato via i suoi macchinari immediatamente dopo lo stop della Cassazione ed in primavera ha smantellato il cantiere del quale tutt’oggi se ne possono ammirare solo le rovine. Dove il giornalista ha visto scritte ingiuriose lo mostri, fotografie alla mano, anziché pubblicare una foto di un luogo che non è la Valle del Mis.
Il vile gioco di mettere in cattiva luce coloro che si sono battuti per fermare lo scempio, con ragione a quando dice la suprema Corte di Cassazione, trova in Valle del Mis persone fin troppo civili e pazienti. Altro che vandali.
Corrado Campedel di Tiser


