Il BARD, in seguito alle numerose richieste che pervengono dalla popolazione di Lentiai, interviene sulla questione dell’impianto di trattamento di rifiuti industriali che il CIPA (Consorzio Industriali Protezione Ambiente) ha progettato e deciso di ubicare nell’area ex San Marco a Cesana di Lentiai.
Essendo lo smaltimento di rifiuti necessario, quale attività accessoria di ogni processo di produzione industriale, è indispensabile trovare adeguate soluzioni affinché anche quest’ultimo passaggio della catena produttiva trovi il suo naturale compimento.
Assindustria Belluno Dolomiti, con il CIPA, ha quindi provveduto a studiare un progetto che offrisse alle aziende associate – circa 400 – una soluzione.
I reflui che verranno trattati nell’impianto di depurazione sono previsti in circa 4 mila mc al giorno. Quantità importanti, ma non sufficienti a rendere remunerativo l’esercizio dell’impianto, che mira ad una gestione a pareggio.
La Regione Veneto ha dato il nulla osta. Non vengono riscontrati rischi di sversamenti, né pericoli per la popolazione e si esclude anche che vengano importati rifiuti da fuori provincia, mentre l’autorizzazione al trattamento comprende una lunga lista di sostanze pericolose ammesse.
Pur considerando la serietà del lavoro presentato dai progettisti, non possiamo nascondere alcune perplessità e poniamo alcune domande cui vorremmo fosse data risposta. Ci viene segnalata la vicinanza a zone dichiarate SIC (Siti di Importanza Comunitaria) o ZPS (Zone di Protezione Speciale) quindi meritevoli di rispetto e tutela ambientale. Per il CIPA l’area è esclusa da detti vincoli, per la popolazione invece è il contrario. La ex San Marco è circondata da terreni che il Piave, in regime di massima piena (vedi alluvione del 1966) o anche in situazioni meno gravi, possono essere inondati, con la possibilità che si verifichino sversamenti di liquidi pericolosi, lavorati o solo stoccati.
L’impianto sarà autorizzato al trattamento per una ampia gamma di sostanze tossiche, rispetto alle necessità provinciali. Chi garantirà che quindi non ne saranno invece trattate altre, decisamente pericolose, in arrivo da industrie della pianura?
Certo da questo trarrebbe un gran beneficio il bilancio dell’impianto, ma a quale costo per la popolazione ed il territorio circostante?
A nostro avviso è quindi opportuno che siano avviati seri approfondimenti. E’ necessario che il CIPA dichiari apertamente i propri intenti e progetti. Siamo certi che, di conseguenza il Comune di Lentiai, saprà tenere una posizione obiettiva e decisa a tutela dei propri cittadini e del proprio territorio, che deve essere rispettato, come la salute dei propri abitanti, per garantire un futuro alle nostre valli.


