
Roma 19 settembre 2013 – Il progetto di razionalizzazione e sviluppo della rete nella media valle del Piave per il quale Terna Rete Italia ha chiesto l’autorizzazione al Ministero dello Sviluppo Economico soddisfa la necessità di ammodernamento dell’assetto attuale delle reti 132 kV e 220 kV nell’area del bellunese, che oggi non comunicano.
Tale assetto di rete, tarato sulle esigenze degli anni ’50, non è più in grado di soddisfare le attuali necessità di trasporto, sicurezza ed economicità di esercizio.
E’ quanto risponde Terna Rete Italia alle richieste di informazioni sulla necessità dell’intervento da parte del Comitato Castionese, contenute in una lettera e riprese dalla stampa locale. Nella sua risposta la Società illustra, quindi, la necessità di procedere al potenziamento degli elettrodotti, la razionalizzazione e interconnessione delle reti e l’ampliamento della stazione elettrica di Polpet. Interventi che contestualmente consentiranno di rimuovere le interferenze esistenti con le aree urbanizzate dei Comuni coinvolti.
Inoltre, relativamente alla questione sollevata dal Comitato Castionese se “per la linea Polpet-Scorzè è prevista la futura estensione tale da costituire un nuovo elettrodotto di classe 380 kV”, Terna Rete Italia replica affermando che allo stato attuale delle analisi di rete gli interventi in autorizzazione rispondono alle esigenze correnti. Per quelle ulteriori e future, quando si manifesteranno, saranno adottate le soluzioni più idonee.


