
“Abbiamo sminato il campo da brutte sorprese e battute d’arresto che sarebbero state paradossali. Per i cittadini di Quero e Vas è una notizia positiva. Il 27 ottobre si andrà al voto senza patemi o spauracchi”.
A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond dopo che l’aula ha approvato il progetto di legge che azzera il quorum costitutivo previsto per i referendum per la fusione dei comuni.
“Il progetto di legge originario della giunta portava il quorum dal 50 per cento al 30. In Commissione abbiamo fato un passo ulteriore uniformandoci a quanto già succede in altre realtà italiane, come la Toscana o l’Emilia”.
“Non c’è alcun attacco alla democraticità dello strumento: il referendum resta intatto, solo che il suo esito – sia in senso positivo che negativo all’eventuale fusione – non sarà subordinato a una mera percentuale. Nei paesi più piccoli e periferici poi bisogna fare i conti con una larga fascia di iscritti all’Aire”, prosegue Bond.
“Il 27 ottobre prossimo Quero e Vas saranno il primo banco di prova di un processo che ormai è diventato ineludibile e non più rinviabile. Come legislatori, non possiamo da un lato agevolare i processi di fusione e dall’altro frapporre mille ostacoli. Ricordo che i processi di fusione, oltre a portare maggiori finanziamenti statali e regionali, consentono una rimodulazione al ribasso delle tariffe e nuove economie di scala. E questo a tutela dei cittadini”.


