Se dovessimo dare un ideale colore al filo di lana che domenica 29 settembre saranno chiamati a “tagliare” i piloti della 31esima Pedavena-Croce d’Aune, non potrebbe che essere tricolore.
Che fosse nelle “corde” della vigilia lo si sapeva già da prima, ma ora che la Coppa Nissena è stata disputata (domenica 15 settembre ndr), c’è la conferma: i giochi di campionato si concluderanno soltanto al cospetto delle vette feltrine perché nella gara siciliana il toscano Simone Faggioli si è rilanciato a caccia dello scudetto tricolore grazie alla vittoria ottenuta sul trentino Cristian Merli.
Il week end della cronoscalata bellunese si annuncia dunque estremamente interessante, forse come non lo era mai stato, anche in considerazione che la lotta per il titolo assoluto non è l’unica sfida ancora aperta: sono da assegnare altri titoli, in particolare il Gruppo N e la Racing Start per quanto riguarda la categoria riservata alle vetture turbo. Il Gruppo N vedrà il friulano Michele Buiatti giocarsela con Hafner e Del Prete mentre il salernitano Gianni Loffredo si è rilanciato grazie al successo di Caltanissetta ed ora se la dovrà vedere con il bresciano Novaglio. In Gruppo N tutti e tre gli sfidanti corrono con una Mitsubishi Lancer, mentre in Racing Start Loffredo è al volante di una Opel Corsa OPC e Novaglio di una Mini Cooper.
Pedavena sarà anche una passerella finale per chi il titolo lo ha già vinto. Perché la voglia di esserci e di dimostrare il proprio valore esula da qualsiasi calcolo matematico. I piloti della montagna conservano una componente di sana sportività.


