13.9 C
Belluno
sabato, Ottobre 24, 2020
Home Prima Pagina Incidenti stradali nel Veneto: nel 2011 sono diminuiti del 6,8% il numero...

Incidenti stradali nel Veneto: nel 2011 sono diminuiti del 6,8% il numero dei morti. Venerdì la giornata più critica

regione-venetoLeggere i numeri riguardanti i morti e i feriti dovuti all’incidentalità stradale è paragonabile a leggere un bollettino di guerra. Lo evidenzia l’ultimo numero di “Statistiche flash”, la pubblicazione periodica curata dalla Direzione Sistema Statistico della Regione e consultabile sul sito www.regione.veneto.it alla voce “Statistica”, dedicato ad un’analisi dei dati relativi agli incidenti stradali.

Nel 2011, in Italia, sono stati rilevati 205.638 incidenti con lesioni a persone. Sono morte a causa di tali incidenti ben 3.860 persone, mentre i feriti sono stati pari a 292.019. Gli incidenti rilevati nel territorio veneto sono stati 15.564, con 369 morti e 21.517 feriti. Tali numeri rappresentano, rispettivamente, il 7,6, il 9,6 e il 7,4 della quota nazionale. Nel 2011 rispetto al 2010, in Italia, le variazioni in diminuzione sono state del 2,7% nel numero di incidenti, del 5,6% nel numero dei morti e del 3,5% nel conteggio dei feriti.

I dati rilevati in Veneto misurano una diminuzione inferiore sul numero di incidenti e sui feriti, ma gli incidenti rilevati hanno evidenziato una diminuzione della gravità superiore di 1,2 punti percentuali rispetto all’Italia con un decremento nel numero dei morti del 6,8%. Le quote percentuali per categoria di strada ci informano che gli eventi incidentali accaduti sulle strade extraurbane, pur essendo intorno al 20% del totale, sono responsabili di quasi la metà (circa il 45%) dei morti. Il tracciato dell’indice di mortalità per giorno della settimana evidenzia una maggiore gravità degli incidenti rilevati in Veneto rispetto al dato nazionale. I giorni più pericolosi sono la domenica e il sabato. In Veneto anche il venerdì è una giornata particolarmente critica.

In termini assoluti, i picchi di incidentalità si confermano nelle ore del giorno corrispondenti agli spostamenti casa-lavoro-scuola con una punta massima intorno alle ore 18 quando si cumulano gli effetti di congestione del traffico ad altri effetti quali lo stress post-lavoro e la mutazione di visibilità delle ore serali. L’indice di mortalità è sopra la media giornaliera di 1,9 durante tutta la fascia oraria notturna, rivelando che intorno alle 5 del mattino ben 6,0 incidenti su 100 portano a esiti mortali. Nella ripartizione per classi di età e sesso sono i giovani tra i 20 e i 30 anni le principali vittime di incidenti mortali. Dai 25 anni si nota una netta prevalenza maschile che, con il crescere dell’età, diminuisce fino a cedere il passo alla prevalenza femminile dopo i 60 anni per questioni di composizione della popolazione.

 

Share
- Advertisment -


Popolari

Findomestic addebita a un omonimo la rata del finanziamento. Brumurelli (Associazione Io mi tutelo): “In 15 giorni abbiamo chiarito il caso con la banca...

Vedersi addebitare ogni mese delle rate di una cinquantina di euro senza sapere il perché non dev’essere piacevole. E’ successo in un Comune della Valbelluna...

Agricoltura di montagna. Dorfmann: aumenta il livello di protezione, maggiori aiuti alle aziende costituite da giovani

Si è chiusa con il voto di approvazione di ieri sera la quattro giorni che al Parlamento Europeo ha visto in discussione uno dei...

Furti di monili d’oro in casa. Giovedì sera a Limana e venerdì sera a Mel

Borgo Valbelluna, 24 ottobre 2020  -  Due furti in appartamento sono avvenuti nella tarda serata di ieri. Uno in quartiere Europa e l'altro in...

Passaggi a livello desueti. L’interrogazione del consigliere Stella

Nel territorio del Comune di Belluno vi sono 5 passaggi a livello (1 a Safforze, 2 a Fiammoi, 1 a Sargnano, 1 a San...
Share