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Esercitazione di Protezione civile. Il sindaco Massaro ringrazia i partecipanti

Jacopo Massaro
Jacopo Massaro

E’ in via di conclusione l’esercitazione di protezione civile che si è svolta oggi. Simulava una forte scossa di terremoto (5,8 Richter) con epicentro a Tambre con ripercussioni anche sulla città di Belluno.

Il sindaco, Jacopo Massaro che ha presenziato a tutte le operazioni dal centro operativo comunale di Marisiga, in qualità di primo responsabile della protezione civile cittadina, dichiara – “Non avevo mai partecipato a nulla del genere ed è stata un’esperienza interessante vedere la risposta del nostro gruppo di protezione civile ad un’emergenza. E’ stato inoltre utilissimo per me capire i meccanismi di questo tipo di azione, e l’attivazione dei protocolli, processi oliati che permettono di risparmiare tempo prezioso in momenti di emergenza e di agire con sicurezza in ogni frangente. Devo dire che, pur augurandomi che mai accada nulla di simile, ripongo fiducia nella capacità di reazione dei miei. Oggi ho visto al lavoro 200 persone, la gran parte volontari, che hanno lavorato senza sosta e in sinergia. A loro va il mio ringraziamento. Il mio plauso anche ai dipendenti comunali che hanno partecipato, nelle varie funzioni, con professionalità. Infine, un grazie speciale all’arch. Fabio Jerman dei Vigili del Fuoco che con la sua grande esperienza ha dato un prezioso contributo”.

 

Info sul COC di Belluno: http://urlin.it/4f29c

In occasione del cinquantenario dell’evento disastroso del Vajont del 9 ottobre 1963, il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Veneto e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il coinvolgimento delle Province Autonome di Trento e Bolzano, hanno programmato la realizzazione di un’esercitazione nazionale sul rischio sismico, finalizzata a sperimentare le attivazioni di alcuni interventi di emergenza in un arco temporale di 9-10 ore del giorno 14 settembre 2013. Scopo generale dell’esercitazione è verificare, a seguito della simulazione di un forte sisma, le suddette attivazioni, come iniziale risposta operativa all’emergenza nel rispetto della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2008, tenendo conto delle difficoltà per la mobilità e dei tempi di attivazione del sistema di coordinamento nazionale, regionale e locale necessario alla gestione delle risorse disponibili.

 

terremotoESERCITAZIONE – ESERCITAZIONE – ESERCITAZIONE

Ecco, nella simulazione, come sarebbe  stata pubblicata dalla stampa la notizia del sisma così come predisposta  dagli uffici del Comune di Belluno che partecipano all’esercitazione.

Terremoto: la città reagisce all’emergenza 41 crolli e 75 persone coinvolte. Protezione civile al lavoro

Scuole evacuate, libera la viabilità, attivi i servizi essenziali

 

Questa mattina alle 7.30 un sisma di magnitudo 5,8 Richter ha colpito il bellunese con epicentro nel Comune di Tambre.

Il terremoto ha colpito anche la città di Belluno.

Già dalle 8 si è costituito il COC, Centro comunale di Protezione civile, con sede a Marisiga presso i Magazzini comunali.

A convocare il COC c’era il Sindaco, Jacopo Massaro, assistito dal responsabile della Protezione civile, vari funzionari comunali responsabili delle varie aree di competenza, quali la viabilità, la sanità, la sicurezza degli edifici, le telecomunicazioni, l’assistenza alla popolazione. Presenti tutte le squadre di volontari del gruppo comunale di Protezione civile, le Forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, per un totale di circa 200 persone coinvolte.

Da prime rilevazioni risultano 75 le persone coinvolte e 41 crolli. Si è verificata una frana in Località Lambioi che ha investito la Spes Arena; sono state inviate le unità cinofile alla ricerca di eventuali persone coinvolte.

Le squadre si sono distribuite sul territorio in costante contatto radio con il COC (erano fuori uso telefoni e cellulari e rete elettrica) per verificare quanto di competenza.

La Polizia locale ha appurato che le vie di accesso alla città erano libere e i ponti (Alpini, Bailey e Nuovo) perfettamente a posto. Via Mezzaterra e Rialto sono state momentaneamente chiuse. Nessun edificio strategico è stato danneggiato.

Sono state evacuate tre scuole e la Casa di riposo per un totale di 702 persone.

Allestito l’ospedale da campo nel prato antistante l’ospedale S.Martino, che non risulta avere subito danni.

Sono state allestite aree di accoglienza a Cavarzano, nel giardino della Casa di riposo, a Tisoi e Castion presso i campi sportivi, a Safforze presso la Villa Montalban, alle Ronce dove in tutto sono assistite 1080 persone.

Tranquilla la sinistra Piave dopo i sopralluoghi a Madeago, Cet, Sagrogna, Val Cicogna.

Alle 12.30 sono state ripristinate la rete elettrica e telefonica, sia fissa che mobile, per questo solo ora stabiliamo i contatti con gli contatti con gli organi di informazione.

Continueremo a fornire aggiornamenti.

 

 

 

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