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A Longarone si è aperta la tre giorni “La Protezione Civile e il Vajont, prevenzione, soccorso, memoria” con la presenza del Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli

Il convegno sul tema della “Pericolosità idraulica a valle delle dighe” ha messo in luce come le esperienze passate siano la base da cui partire per informare e prevenire.

I relatori presenti hanno analizzato diversi modelli di prevenzione e intervento sul territorio esaminando, oltre alla tragedia del Vajont, altri casi. A chiusura del convegno è intervenuto il Capo Dipartimento della Protezione Civile, il prefetto Franco Gabrielli, che ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro di ricerca e analisi dei dati come base del lavoro della Protezione Civile stessa.
«La comunità scientifica – ha detto Gabrielli – è una struttura operativa del sistema nazionale di Protezione Civile, è il fondamento sul quale si costituisce. Grazie a questo imprescindibile supporto, la Protezione civile può e deve occuparsi di prevenzione strutturale”.
Dopo il convegno è stata inaugurata la mostra “Terremoti d’Italia” che rimarrà aperta fino a metà ottobre. La mostra racconta la storia dei terremoti italiani e rende possibile anche vivere l’esperienza del sisma grazie alla presenza di un simulatore.  Subito dopo l’apertura della mostra si è svolto il “Meeting dei soccorritori” che ha anticipato la presentazione del progetto editoriale del Corriere delle Alpi che potete trovare on line all’indirizzo http://temi.repubblica.it/corrierealpi-diga-del-vajont-1963-2013-il-cinquantenario/.
Il quotidiano della Provincia di Belluno ha creato un luogo virtuale della memoria con la particolarità di venire continuamente arricchito da testimonianze, emozioni e racconti del Vajont. Una tragedia di 50 anni fa raccontata con il linguaggio dei ragazzi di oggi, internet, in modo che nessuno dimentichi e da quella memoria si agisca in futuro nel modo corretto.
Gli eventi proseguiranno nella giornata di domani, con l’esercitazione “Nordest 2013”, che simula un evento sismico di magnitudo 5.8 in provincia di Belluno con il coinvolgimento delle Province di Pordenone e Treviso. Il Capo Dipartimento Gabrielli sarà a Marghera, presso la sala operativa della Regione Veneto, per dare il via all’esercitazione, per poi effettuare dei sopralluoghi su alcuni scenari operativi. Tra questi, la simulazione di una evacuazione di un istituto scolastico – l’Istituto Calvi di Belluno – e una operazione SAR nel territorio di Erto e Casso.
Nel pomeriggio il Capo Dipartimento incontrerà il prefetto di Belluno, insieme al quale tornerà a Longarone per la chiusura ufficiale dell’esercitazione alle ore 15 presso il Comune di Longarone alla presenza del Prefetto di Belluno, dr. Giacomo Barbato e del sindaco di Longarone Roberto Padrin.

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