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Insieme sui luoghi del Vajont per il 50mo anniversario, amministratori e rappresentanti di Avviso pubblico

vajontSabato 7 settembre, a Longarone si è svolta, l’iniziativa organizzata da Avviso Pubblico “La passeggiata della memoria sui luoghi del Vajont”, durante la quale gli amministratori locali e i dirigenti nazionali e regionali di Avviso Pubblico insieme a quasi un centinaio di rappresentanti istituzionali veneti, si sono recati sui luoghi dove avvenne la tragica esondazione della diga del Vajont, per ricordare il peggior disastro ambientale provocato dall’uomo.

Durante la mattinata sono stati visitati i luoghi simbolo di quella tragedia: la diga del Vajont, il cimitero di Fortogna, in cui sono sepolte le quasi 2.000 vittime del disastro e la Chiesa di Michelucci.

A seguire nell’anfiteatro situato sopra la Chiesa, il Sindaco di Longarone, Roberto Padrin, il Vice Sindaco di Erto, Lucio Carrara, il Sindaco di Castellavazzo, Sonia Salvador, insieme all’assessore del Comune di Padova e Coordinatore regionale di Avviso Pubblico, Claudio Piron e al Presidente di Avviso Pubblico, Andrea Campinoti, hanno salutato i tanti amministratori locali presenti.

“Essere qui oggi rappresenta sia un momento di memoria sia un momento di grande responsabilizzazione per tutti coloro che come noi amministrano dei territori. E’ una storia che non può rimanere solo nei libri ma che deve essere impressa nella nostra pelle. Omertà, connivenze, interessi economici, oggi, come 50 anni fa, devono essere combattuti” ha dichiarato Claudio Piron.

“Questo è un luogo segnato da un’incredibile sequenza di omissioni, di illegalità, di illegittimità e di irresponsabilità che hanno consentito che si verificasse una catastrofe di tali dimensioni – ha dichiarato Andrea Campinoti – Per un’associazione come Avviso Pubblico, i cui principi guida sono da sempre l’impegno per la diffusione della cultura della legalità e della responsabilità era doveroso recarsi in questi luoghi per conservarne la memoria. Coltivare costantemente quest’ultima, non come una pratica di ossequio rispetto a fatti tragici ma come insegnamento, come capacità di assunzione di una maggiore responsabilità per la tutela del bene comune e del territorio, è un dovere per ciascun amministratore pubblico”.

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