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Veneto Sviluppo spa entra nel capitale di Friulia sgr. Zaia e Serracchiani firmano l’accordo di partnership tra la Regione Friuli Venezia Giulia e la Regione Veneto per il rilancio delle pmi

ZAIA SERRACCHIANI 4È stato presentato e firmato oggi, nella sede della Giunta Regionale del Veneto, alla presenza del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, l’accordo che avvia la co-partecipazione azionaria in Friulia Sgr delle due Finanziarie regionali, Friulia Spa e Veneto Sviluppo Spa.

In virtù dell’accordo, la società Friulia SGR, fino a oggi interamente posseduta da Friulia S.p.A, vede l’ingresso nel capitale sociale di Veneto Sviluppo Spa per il 51% delle quote.

La nuova Sgr interregionale adotterà a breve la sigla sociale di FVS Sgr (acronimo di Friuli Veneto Sviluppo Sgr), per esplicitare e rendere riconoscibile fin dal nome l’identità territoriale delle due Finanziarie e le loro accomunate specificità.

Si tratta di un importante progetto di partnership a sostegno del tessuto imprenditoriale dei due territori, finalizzato all’aumento della massa critica di competenze e fondi disponibili dedicabili alle attuali e stringenti necessità delle Pmi, con l’ulteriore dichiarato obiettivo di attrarre anche capitali privati.

Le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto completano così un processo messo in moto attraverso una fortemente voluta e studiata sinergia, che ha visto l’intesa politico-programmatica dei due Presidenti regionali e un’approfondita istruttoria sugli aspetti di governance e finanziari svolta dalle presidenze e dal management delle due Finanziarie.

Sarà definita quanto prima una governance equilibrata e condivisa per la gestione della nuova realtà, attraverso la nomina di un Consiglio di Amministrazione formato da cinque componenti, di cui quattro parimenti distribuiti tra Veneto Sviluppo Spa e Friulia Spa, e un quinto membro indicato a rotazione dalle Finanziarie che ricoprirà la carica di Presidente.

Vengono così trasferite nella SGR le competenze e professionalità già presenti nelle strutture delle due realtà aziendali, in modo tale da gestire da subito più fondi di investimento, proseguire l’attuale attività di equity delle due Finanziarie regionali, con – a tendere – l’obiettivo di gestire masse pari ad almeno 100 -150 milioni di euro, segmentate in maniera da coprire tutte le esigenze delle Pmi delle due Regioni, sia nella fase di start-up quanto in quella di espansione.

La nuova SGR si porrà anche come punto di riferimento per investitori istituzionali e privati che vorranno condividere gli impegni nelle Pmi del territorio trovando, sia nella SGR, sia nelle due società regionali, un canale privilegiato per l’individuazione delle aziende meritevoli e il successivo affiancamento nelle strategie di crescita.

In questa particolare fase economica e sociale in cui molte piccole e medie imprese a Nord Est stanno soffrendo a dismisura la crisi congiunturale, con cali di fatturato e di margini operativi che hanno originato un sensibile aumento dell’esposizione bancaria e un degrado del merito creditizio, i Presidenti Serracchiani e Zaia hanno dichiarato di ritenere che il rischio per le Pmi, già strutturalmente sottocapitalizzate, sia anche quello di non possedere le risorse necessarie per perseguire progetti di espansione e di concorrenzialità.

Si tratta quindi di far diventare le piccole imprese un po’ meno piccole, mediante una corretta capitalizzazione delle stesse e favorendo i processi di crescita e quelli di innovazione, processi in cui il Private Equity rappresenta sicuramente uno strumento importante, adatto, se non irrinunciabile.

Friulia Spa e Veneto Sviluppo Spa, oltre che essere soggetti primari negli interventi di equity e financing, si pongono anche, con la nascita di questo nuovo soggetto imprenditoriale, come catalizzatori per il coordinamento e lo stimolo delle iniziative di altrettanti possibili partner di percorso e scopo: Regioni, associazioni di categoria, istituti di credito, potenziali investitori italiani ed esteri, università, i poli e centri di innovazione, fino alle parti sociali.

In particolare, il progetto di implementazione e sviluppo del veicolo SGR ha l’obiettivo primario di aumentare il numero degli investimenti complessivi in operazioni di partecipazione per lo sviluppo del territorio delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, al fine di svolgere non soltanto un mero supporto temporaneo ai fabbisogni delle imprese, bensì di diventare un traghettatore dinamico per la realizzazione di strategie di crescita dimensionale e competitiva – anche internazionale – delle imprese a Nord Est.

In sintesi gli obiettivi condivisi da Friulia e Veneto Sviluppo con l’operazione SGR sono così riassumibili:

raggiungere una massa critica adeguata in termini di fondi gestiti;

disporre di risorse professionali di elevata qualità, anche grazie alle maggiori dimensioni del business

aumentare il numero di interventi diretti nelle imprese promuovendo anche strumenti che possano supportare situazioni congiunturali particolari;

valorizzare l’impatto dei propri interventi sulla posizione competitiva delle imprese partecipate;

raccordare l’intervento pubblico con iniziative private con un effetto moltiplicatore;

migliorare l’immagine presso il sistema imprenditoriale regionale e nazionale in termini di qualità dei propri interventi e di posizionamento competitivo delle imprese;

attrarre investitori nazionali/internazionali e altri soggetti istituzionali.

 

DICHIARAZIONE PRESIDENTE DEL VENETO LUCA ZAIA

zaia La realizzazione di una SGR in partnership con la finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia costituisce una nuova grande opportunità per l’intero tessuto imprenditoriale del Veneto e rappresenta un decisivo passo avanti nel percorso evolutivo degli strumenti che la Regione può mettere a disposizione delle piccole e medie imprese.

Veneto e Friuli Venezia Giulia sono due territori omogenei quanto a vocazione industriale e imprenditoriale e strutture produttive. Nel momento in cui si riaffaccia la speranza di una sia pur timidissima ripresa, occorre farsi trovare pronti.

Per questo, oltre agli strumenti messi in campo in questi due anni (dal sostegno al credito agli oltre 120 milioni per la Cassa integrazione in deroga; dallo sportello unico di semplificazione avviato con Confindustria al Patto per lo sviluppo con tutte le parti sociali e datoriali; dal Fondo di solidarietà per le imprese arrivando fino, perché no?, al telefono verde di sostegno psicologico per imprenditori in crisi), e nonostante sul bilancio regionale si siano esercitate le forbici dei governi di Roma lasciandone intatto sì e no un terzo, abbiamo ritenuto opportuno di investire in questo nuovo strumento finanziario.

Con la partecipazione nella SGR, le PMI venete e di tutto il Nordest potranno avere al loro fianco un operatore specializzato che avrà il pregio di non puntare ai massimi rendimenti finanziari ma a rendimenti equi e non marcatamente speculativi, dato che il suo principale obiettivo sarà favorire lo sviluppo economico del territorio entrando nel capitale delle PMI e sostenendo quindi, dall’interno, i processi di crescita delle imprese.

In perfetto accordo con la sua nuova mission, infatti, caratterizzata da una forte attenzione alle esigenze della piccola e media impresa e da un progressivo ampliamento dell’operatività a formule finanziarie innovative, la Finanziaria Regionale del Veneto ha contribuito a definire questo progetto, in forza del quale sarà possibile abbinare operazioni di private equity alle più “tradizionali” operazioni di finanza e garanzia agevolata.

Non è la soluzione alla crisi. Per questo servirebbero politiche nazionali più stringenti e coraggiose, dalla riduzione dell’assurda pressione fiscale sulle imprese, alla semplificazione burocratica delle migliaia di adempimenti che le nostre aziende pagano in termini di bilancio e di giornate sottratte alle produzione, all’aumento delle buste paga dei nostri lavoratori, all’applicazione di costi e fabbisogni standard a tutta la pubblica amministrazione “liberando” decine di miliardi di sprechi, al ritorno sui territori dei saldi fiscali attivi che una regione come il Veneto produce e che restano a Roma, al superamento di quella assurdità che è il patto di stabilità interno.

Tuttavia, Veneto Sviluppo ha saputo realizzare negli ultimi mesi, con l’obiettivo di offrire un concreto sostegno al credito delle PMI, molte iniziative caratterizzate da una assoluta concretezza di approccio. Tra queste, è opportuno ricordare l’operatività in Tranched Cover e le Riassicurazioni Agevolate: due iniziative che, congiuntamente, sono in grado di sviluppare un effetto leva in funzione del quale il sistema bancario potrà dare credito alle imprese per un importo di circa 1 miliardo di Euro (circa 5.000 le operazioni di finanziamento supportate).

La rilevanza di tali strumenti è evidente se si considera che, dal 2010 ad oggi, le imprese che si sono rivolte a Veneto Sviluppo e sono state poi ammesse a beneficiare di finanziamenti e leasing agevolati sui Fondi di Rotazione Regionali sono circa 6.700. L’importo dei finanziamenti e leasing agevolati complessivamente deliberati supera i 980 milioni di Euro e le PMI venete che stanno beneficiando di un finanziamento agevolato a valere sui Fondi di Rotazione Regionali sono poco meno di 8.500.