Mancano poche ore al fest/one sul Ponte degli Alpini ed e’ nata una piccola discussione sull’evento.
Positivo il confronto, capita così di rado…
Ma e’ difficile tralasciare la non/alta qualità di critiche su cui torreggia la piu’ utile e sciocca, “oddio casca il ponte!!”.
Utile, adatta solo a far fumo e mimetizzare ben altro.
Sciocca, perché se dovessimo/potessimo dubitare delle competenze dell’assessore Salti e dei tecnici comunali nel saper normalmente valutare la portata di una struttura allora saremmo proprio messi male.
Detto questo restano due questioni.
La prima concerne il passato, ci aspettavamo un plauso per la precedente amministrazione causa ristrutturazione dell'”extreme bridge”.
Sintetizzando rassegnatevi, no Prade/no party.
La seconda riguarda le tante problematiche su cui si finge, la chiusura di una via “unica” per moltissime ore, la contemporaneità con la festa di Mussoi, l’impatto di 3 mila persone in termini di viabilità parcheggi e servizi (water closet), una “location” imbottigliata e troppo vicina al centro, l’ovvio degrado “arancione” che ne deriverà con i soliti costi per i soliti noti. Meglio fermarsi.
Forse hanno sbagliato “start up”.
Senza dimenticare che questi raduni solitamente iniziano, e non finiscono, a mezzanotte.
E poi? Navette? Li portiamo in discoteca? Dove al massimo ce ne stanno 400. Oppure giù in centro, e’ a due passi.
Tutto molto confuso.
Politiche senza strategie (esclusa quella elettorale) fondate su eventi tranquillizzanti che producono solo la propria ripetizione (uno spritz tira l’altro) e affettuosi consensi.
E speriamo niente altro.
Chissà che non si vada anche oltre “le vette” pensando ad un Rave Party sul Ponte Cadore chiuso al traffico.
La Cavalera è in perfette condizioni e quindi la viabilità sarebbe salva.
Potrebbe essere un’idea.
Barbieri Moreno
Fiabane Max


