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Transalpina bike route 1 Monaco-Venezia, 567 Km in bicicletta, ma non passa per Belluno. Donazzan riceve la delegazione dei Veterani dello sport e del Panathlon

 

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Sarà pure uno dei percorsi più belli d’Europa per i cicloamatori, ma la provincia di Belluno, il Cadore, le Dolomiti bellunesi sono state tagliate fuori dalla “Transalpina bike Route 1” che prenderà il via dal 3 all’8 settembre con itinerario Monaco di Baviera – Venezia:

3 settembre Monaco e Mittenwald, 4 settembre Innsbruck, 5 settembre Bressanone, 6 settembre Bolzano e Trento, 7 settembre Bassano del Grappa e Cittadella, Castelfranco Veneto, Venezia.

L’Assessore regionale Elena Donazzan ha ricevuto stamani a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, una delegazione dell’Associazione Veterani dello Sport e della Panathlon internazionale che si appresta dal 3 all’8 settembre prossimo a percorrere in bicicletta i 567 km che separano Monaco di Baviera da Venezia, e che propongono alle amministrazioni pubbliche dei tre Paesi attraversati (Germania, Austria, Italia) di fare diventare questo itinerario ciclistico denominato “Transalpina bike Route 1” ideato nel 2005 da Aldo Perin, una pista ciclabile e cicloturistica a tutti gli effetti che unisca Venezia al nord Europa e sviluppi le rilevanti potenzialità economiche, sportive e culturali del cicloturismo. Il Veneto, infatti, con 80 mila presenze l’anno (63% di stranieri di cui il 43% rappresentato da tedeschi; con un’età media tra i 40 e i 65 anni, cioè le persone maggiormente in possesso di reddito e di possibilità di spesa nel turismo e nell’enogastronomico) è la prima regione italiana in questo settore. Erano presenti all’incontro con l’Assessore, il governatore Panathlon Area 1 Flavio Zampieri, il delegato veneto dell’associazione Veterani dello Sport Italo Rinaldi, il presidente della sezione di Bassano del Grappa dei Veterani dello Sport e della Panatlhon Rino Piccoli, il consigliere della Panathlon di Bassano Riccardo Costenaro, Bruno Dal Ben past president dei Veterani dello Sport di Bassano e il giornalista e cicloturista Gianni Celi.

“Il cicloturismo – hanno detto gli ospiti a Donazzan – è una forma di sport sano, compatibile con l’ambiente, adatto a tutti, single e famiglie, che porta all’amicizia e alla socializzazione e fa scoprire in modo tranquillo e salutare le bellezze della natura e delle città di questa parte d’Europa e del nostro Veneto”. Da parte sua, l’Assessore Donazzan ha detto che “l’iniziativa è sicuramente di alto valore perché contribuisce a ricostruire una rete di relazioni e a rimettere in collegamento, coerentemente con quanto sta facendo la Regione, il Veneto con queste parti d’Europa. E’molto importante tenere unite culturalmente e socialmente Monaco con Venezia, passando dalle meravigliose terre che le uniscono. Si tratta di un’ occasione per apprezzare le bellezze naturali, storiche ed architettoniche delle città tedesche, austriache e italiane che saranno toccate. Inoltre lo sport amatoriale è innanzitutto educazione al senso di sacrificio e alla sfida di sé, e la bicicletta, così profondamente legata alla storia e alla cultura veneta, è un mezzo antico ma sempre moderno con cui conseguire questi risultati. Siete un bellissimo esempio per i giovani – ha concluso l’esponente del governo regionale – e i testimoni affidabili di un turismo sostenibile. Ricordo che la Regione Veneto è la capofila a livello europeo per i progetti di turismo sostenibile”.

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