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Allarme PTRC. Federico D’Incà: “Fermate le varianti Zaia”

Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle
Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

“La Giunta Zaia vuole adottare una variante parziale al P.T.R.C. 2009 che potrebbe portare conseguenze devastanti alla Regione Veneto”. La denuncia è dell’onorevole Federico D’Incà, del MoVimento Cinque Stelle.

“Se attuata – prosegue il parlamentare bellunese – toglierebbe la pianificazione di competenza ai comuni per un raggio di 2 km intorno ai caselli deturpando così il paesaggio, alimentando la speculazione immobiliare e facendo una beffeggiante propaganda sulla valenza paesaggistica di questa variante al P.T.R.C.

A questo poi si aggiunge uno sviluppo della rete autostradale a pedaggio attraverso il Project Financing, un sistema occulto di debito in grado di portare ingenti guadagni a pochi e di riversare sulle prossime generazione il peso di questi errori.”

Il P.T.R.C. si occupa di Pianificazione Territoriale e Parchi a salvaguardia delle zone di interesse ambientale il cui obiettivo è di proteggere e disciplinare il territorio per migliorare la qualità della vita in un’ottica di sviluppo sostenibile e in coerenza con i processi di integrazione e sviluppo dello spazio europeo, attuando la Convenzione europea del Paesaggio. Il Veneto costituisce infatti un punto di riferimento di grande importanza per tutto il Paese per il rilevante contributo che offre dal punto di vista economico alla creazione del Pil nazionale e per lo straordinario patrimonio ambientale, storico e culturale che racchiude.

“Oggi ho firmato e inviato alla Regione le osservazioni frutto del lavoro di AltroVe, la Rete di comitati e di associazioni per un Altro Veneto, perché sono convinto che dobbiamo contribuire tutti ad impedire che il nostro territorio venga distrutto – spiega D’Incà – in quanto il Veneto deve investire in sistemi di trasporto in grado di ridurre i costi delle famiglie e nel rispetto del proprio territorio, sia dal punto di vista paesaggistico e per la valenza turistica che possiede, sia dal punto di vista agricolo per le tipicità enogastronomiche e le produzioni locali.

Inoltre, questa regione ha bisogno di protezione per un territorio fragile e sovente soggetto a fenomeni calamitosi e alluvionali che costano ogni anno miliardi di euro ai cittadini e al tessuto produttivo”.

Le osservazioni possono essere inviate entro il 31 Agosto. “Se vogliamo cambiare il nostro futuro – conclude l’onorevole bellunese del Movimento 5 Stelle –  ognuno deve fare la propria parte”.