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giovedì, Gennaio 21, 2021
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Le statistiche dicono che il Veneto non è popolato da evasori. Zaia: “I controlli vengano fatti alla luce di questi dati. Subito l’aliquota unica alle imprese venete”

zaia-leggeriss“Contro ogni stereotipo e luogo comune, la classifica sulla  fedeltà fiscale testimonia che il Veneto non è affatto popolato da evasori ed elusori. Non si spiegherebbe altrimenti come ogni anno la Regione si presenti al cospetto dell’erario con un residuo fiscale attivo di 18 miliardi. Chiedo che i controlli vengano fatti d’ora in avanti alla luce di questi dati e di sperimentare rapidamente una tassa unica per le imprese non superiore al 35 per cento, con pene severissime per chi la evade: io candido il Veneto a zona test”.

E’ il commento del Presidente della Regione, Luca Zaia, alla classifica sul rischio evasione pubblicata oggi dal Sole-24 Ore.

“I veneti insomma – prosegue Zaia – pagano al fisco molto più di altre zone dove l’economia sommersa la fa da padrona. A questo punto chiedo che i controlli vengano fatti sulla base di queste risultanze, senza pregiudizi di colpevolezza, e che semmai il fisco rafforzi la guardia in quelle zone dove è noto che quello di legalità è un concetto ancora un po’ troppo vago”.

“E’ ora di cominciare a riflettere seriamente su quanto ancora una sistema produttivo sano come quello veneto possa continuare a sopportare una pressione fiscale e contributiva che ormai di aggira intorno al 65 per cento (sovente anche di più) senza che una lira di quanto girato al fisco torni sul territorio in termini di sostegno alle imprese e al lavoro – è l’opinione del Presidente Zaia – E’ ora quindi di cambiare, e in fretta. Per questo rilancio al governo la mia proposta: si cominci a testare in tre regioni – una al Nord, una al Centro e una al Sud – una aliquota fissa sulle imprese intorno al 30-35, a garantire una tassazione senza sorprese a posteriori e ad applicare regole ferree contro gli evasori. E poi si veda dopo un anno o due quale conseguenze di sono avute sul gettito”.

“Io credo – conclude Zaia – che avremmo grosse sorprese positive. Pagare meno per consentire a tutti di pagare non è soltanto un concetto dettato dal buon senso, ma può diventare anche una forte opportunità in termini di recupero di quell’evasione che, a fronte della peggior crisi del dopoguerra, in molti casi è diventata evasione di sopravvivenza. Come anche un tribunale, nei giorni scorsi, è arrivato a sentenziare”.

 

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