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Aci uffici chiusi, la vignetta per la Slovenia la acquisterò in autostrada

aci-2Egregio Direttore,

sono socio dell’Aci “dai tempi di Napoleone” e Le scrivo (o meglio, faccio scrivere da mia nipote, perché io non so cosa sia internet),  per manifestare il mio disappunto in ordine alla chiusura dello sportello degli uffici dell’Automobile Club proprio la settimana di ferragosto. So benissimo che il bollo è possibile pagarlo anche la prossima settimana o, se urgente, alle delegazioni di Feltre e Tai di Cadore (ma evidentemente non è la stessa cosa per una provincia di montagna con la viabilità che conosciamo!).

Per quel che mi riguarda, poiché da mezzo secolo oramai, e finché avrò la salute, mi piace passare il ferragosto con gli amici nella ex Jugoslavia, mi era comodo acquistare la vignetta (obbligatoria per la Slovenia) negli uffici di piazza dei Martiri. Chiacchierando sul Liston con amici pensionati, ho saputo che la decisione di chiudere gli uffici è stata presa dal nuovo direttore, perché quello precedente è stato trasferito a Vicenza perché si era opposto al Consiglio Direttivo che voleva costituire una società partecipata dell’Aci.

Ebbene, la questione mi ha sorpreso assai.

Io faccio parte di quella generazione che rimpiange i tempi in cui alla presidenza dell’Aci Belluno c’era l’ingegner Igino Dalla Bernardina, ex ufficiale degli Alpini,  eppoi Bond imprenditore bellunese fondatore della Fercom, e ancora l’avvocato Perale, illustre intellettuale, tutti notabili bellunesi che mai si sarebbero immischiati nella gestione degli uffici. Insomma, la politica si è deteriorata ed evidentemente anche il tessuto rappresentativo della pubblica amministrazione.

D’accordo, io mi rassegno ad acquistare la vignetta per la Slovenia in autostrada, ma, mi consenta, questi signori che hanno determinato questa situazione tutto sono tranne che dei manager (io lo posso dire perché ho diretto per trent’anni un’azienda). Auguro al direttore che è stato trasferito che abbia soddisfazione nell’azione legale che ha intrapreso e venga ripristinato nel suo ruolo, visto che con lui l’ufficio ha sempre funzionato. E mi permetto di suggerire ai consiglieri di dare immediatamente le dimissioni, per limitare i danni.

lettera firmata