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Il Sativex disponibile anche in Italia. Un nuovo farmaco per i malati di sclerosi multipla

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Anche in Italia arriva il farmaco a base di cannabis che allevia le sofferenze dei malati di sclerosi multipla. Nel nostro Paese è infatti entrato in commercio il Sativex, uno spray orale che unisce le qualità terapeutiche di due principi attivi ricavati dalla canapa: il cannabidiolo, altrimenti denominato CBD, e il delta-9-tetraidrocannabinolo, ovvero il più conosciuto THC. Entrambi questi elementi sono presenti nelle molte differenti varietà di marijuana esistenti.

Il Sativex è a carico del Sistema Sanitario Nazionale e fa parte dei medicinali di classe H, dunque non potrà essere acquistato in farmacia ma potrà essere somministrato soltanto in strutture ospedaliere autorizzate. In aggiunta a questo, non tutti coloro che sono affetti da sclerosi multipla potranno usufruire dei benefici del farmaco, in quanto i pazienti potranno assumerlo soltanto nel caso in cui le altre cure avessero fallito e se, dopo un iniziale periodo di prova, il Sativex avrà fatto effetto. Questo farmaco combatte nello specifico la spasticità che dipende dalla malattia.

Il Sativex, medicinale prodotto dalla britannica Gw Pharmaceuticals, non è però una novità assoluta nel panorama farmaceutico italiano. Già da qualche anno i malati di sclerosi multipla potevano infatti acquistarlo dai Paesi stranieri in cui era già commercializzato, grazie alla procedura dettata dal decreto ministeriale dell’11 febbraio 1997, riguardante le “modalità di importazione di specialità medicinali registrate all’estero”.

L’introduzione di questo farmaco capita, come già abbiamo avuto modo di scrivere, nello stesso periodo nel quale la Corte Costituzionale ha rigettato il ricorso fatto dal precedente governo in merito alla Legge Regionale veneta num. 38 del 2012. Questo provvedimento, che era stato approvato dal Consiglio Regionale all’unanimità, sanciva l’inizio della produzione e della distribuzione di medicinali a base di cannabis, i quali sarebbero stati dispensati a titolo completamente gratuito ai pazienti, a cui, ovviamente, fossero stati precedentemente prescritti. La decisione della Consulta dà un nuovo avvio al progetto sperimentale ed equipara il Veneto ad altre regioni italiane che hanno già dato avvio a progetti di questo tipo.

Esistono diversi tipi di cannabis medica, come è possibile vedere ad esempio qui; tutte queste diverse qualità, nei luoghi in cui sono state commercializzate, hanno contribuito in maniera determinante ad alleviare le sofferenze di pazienti affetti da disturbi neurodegenerativi e cardiovascolari, ma anche da tumori e, oltre alla già citata sclerosi multipla, anche dall’artrite reumatoide. Si vedrà nel prossimo periodo se all’introduzione sul mercato del Sativex e agli sviluppi sulla normativa in corso faranno seguito ulteriori passi in avanti sulla strada della legalizzazione dei medicinali a base di cannabis per uso terapeutico.

 

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