Il BARD parteciperà alla manifestazione in difesa dell’acqua di domani a Taibon Agordino ed invita tutti i Bellunesi a partecipare. Crediamo sia ora di dire basta allo sfruttamento selvaggio dei nostri corsi d’acqua a vantaggio spesso di ditte private e soggetti estranei alla nostra provincia. Questa si chiama predazione: distrugge il territorio e non porta nessun vantaggio per la nostra gente.
Se vogliamo pensare ad uno sviluppo turistico dobbiamo difendere anche i corsi d’acqua: che turisti verrebbero a vedere torrenti in secca? Serve quindi una moratoria immediata ai nuovi impianti.
Questo però non basta: finché la decisione sulle concessioni di nuove centraline verrà fatta a Venezia o in altri luoghi non avremmo mai il controllo e subiremo decisioni di predoni esterni. Dobbiamo essere noi Bellunesi a decidere sull’utilizzo parsimonioso e rispettoso delle acque Dolomitiche e questo si può fare SOLO quando saremo pienamente AUTONOMI.
Il BARD a difesa dei Bellunesi


