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Approvata in Regione la legge che istituisce la figura dell’accompagnatore di media montagna. Lio De Nes: ” provvedimento contro gli abusivi che, non avendo acquisito alcuna formazione tecnica, non sono in grado di garantire la minima sicurezza

Matteo Toscani, consigliere regionale
Matteo Toscani, consigliere regionale

Migliorare e qualificare l’offerta turistica, creando nuove opportunità di lavoro. A costo zero. E’ questo l’obiettivo del progetto di legge, firmato dal vicepresidente Matteo Toscani e licenziato oggi a grande maggioranza (nessun voto contrario, due astenuti) in Consiglio regionale del Veneto, che introduce anche in Veneto la professione di accompagnatore di media montagna. E’ un provvedimento molto atteso dagli operatori del settore e dal territorio: Guide Alpine e CAI sono stati parte attiva nella stesura del testo, la cui approvazione era tutt’altro che scontata: un tentativo analogo, portato avanti dalla giunta, era naufragato infatti nelle precedenti legislature.

Tecnicamente, è una modifica alla legge regionale del 3 gennaio del 2005, che disciplina la professione di guida alpina, introducendo una nuova figura: si tratta di colui che svolge professionalmente, anche in modo non esclusivo e non continuativo, l’attività di accompagnamento in escursioni su terreno montano, con l’esclusione delle zone rocciose, dei ghiacciai, dei terreni innevati e di tutti gli itinerari che richiedono l’uso di tecniche e materiali alpinistici ed illustra ai turisti le caratteristiche dell’ambiente circostante.

«I risvolti positivi di questa legge – spiega il consigliere regionale bellunese – sono almeno tre. Innanzitutto, si accrescono ulteriormente i servizi offerti ai turisti che scelgono le nostre montagne per trascorrere le vacanze. Inoltre, si dà la possibilità di creare nuovi sbocchi occupazionali, in un momento di grave e diffusa contrazione dei posti di lavoro. Infine, altrettanto importante è il miglioramento della sicurezza: affidarsi a figure professionali esperte riduce i rischi e il numero degli incidenti. E quindi i costi a carico della collettività». «L’iniziativa legislativa – prosegue Matteo Toscani – è stata promossa in collaborazione con gli operatori del territorio, e in particolare con il Collegio delle Guide Alpine e il CAI».

«Mai come oggi – afferma ancora il vicepresidente dell’assemblea regionale – ci rendiamo conto che l’offerta turistica della montagna veneta deve fare un salto di qualità. Abbiamo bisogno di imparare a valorizzare le nostre bellezze e i nostri tesori. E per far questo servono esperti, operatori che conoscano il territorio e siano preparati professionalmente per accompagnare in sicurezza i turisti. Questa nuova figura, che andremo ad introdurre con la nuova legge e che ben si integra con quella della guida alpina, ha tutte le caratteristiche per contribuire al miglioramento da tutti auspicato».

«Adesso – commenta Lio De Nes, presidente del Collegio del Veneto – lo storico servizio che le Guide Alpine svolgono è più completo. L’accompagnatore di media montagna è una figura che si pone subito dietro le Guide Alpine in quanto a qualità e professionalità nell’accompagnare chi desidera frequentare la montagna in sicurezza. L’Accompagnatore, grazie alla sua preparazione tecnica, è il secondo professionista, dopo la Guida Alpina, ad essere legittimato ad operare in montagna. Il legislatore regionale lo evidenzia chiaramente ribadendo così la necessità di diffidare di quanti si improvvisano guide o accompagnatori. Alla luce anche della nuova legge regionale si tratta di abusivi che, non avendo acquisito alcuna formazione tecnica riconosciuta, non sono in grado di garantire la minima sicurezza necessaria a chi frequenta la montagna».

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