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sabato, Luglio 2, 2022
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Questione elettrodotto secondo i comitati

Fino a l’altro ieri si passava per Andreane. Poi attraverso il Piave. Poi anche per Levego. Poi per Castion. Poi non più per Castion. Poi non più per Levego. Poi non più lungo il Piave. Poi si ferma.

Ma passa per Andreane? Ma, per caso, Andreane è Belluno di serie B?

E poi, fermare l’elettrodotto e bloccarlo li dopo attraversamento del Piave prima dell’abitato di Sagrogna pare una favola raccontata perché i cittadini stiano buoni, mentre le cose vanno avanti. Poi, quando da lì l’elettrodotto proseguirà, qualcuno verrà a dirci “oramai non si può fare niente, è tardi, c’era un accordo firmato da …”

Quindi ora sentiamo Levego si – Levego no; attraversamento Piave si – attraversamento Piave no; Andreane si o no ? Castion Si – Castion No — Tutto frutto di accordi. Ma sono accordi questi? Questi sono pasticci.

Ogni giorno si scopre qualche pasticcio fatto sotto-sotto – in silenzio – alla chetichella – sulla testa dei cittadini. Sulla testa di quelli che li hanno votati in fiducia. Questo è ciò che questa politica ha prodotto. C’è da fidarsi di questi? Dei loro giochini? Dei loro accordini nascosti, che poi ricadono sulle teste, sui beni dei cittadini? Noi finora sappiamo questo. E cosa altro non sappiamo? Cosa altro è nascosto dietro agli accordi? Si può essere tranquilli che questi “sappiano come tutelare il valore primario di ogni comunità che é l’ambiente – il Territorio”?. Ci si può fidare? Forse questi hanno scordato che il mantenimento del proprio Territorio è stato fonte di guerre!! Possiamo schierarci dietro questi capi se dovessimo battagliare? O ci venderebbero al primo che capita? O ci hanno già venduti?

A Belluno la precedente amministrazione ha fatto questo di certo. Ha svenduto i propri cittadini. Se c’è un colpevole, quello é.

Ma ora non è momento di correre dietro al colpevole. Sappiamo chi è e ce ne dobbiamo ricordare, però. Questo si.

Ora dobbiamo solo percorrere le soluzioni che ci sono. Sono impegnative, certo, ma ci sono. Bisogna avere coraggio. Coraggio di fare politica. Che significa governo della Città. Niente più. Dobbiamo innanzitutto tutelare il ns/ territorio che significa: le nostre vite, le nostre case, le nostre proprietà, i nostri figli. In altre parole: il nostro presente per avere un ns/ futuro.

La Amministrazione attuale di Belluno – cautamente – sta imboccando strade per arrivare a queste soluzioni. I cittadini – lo hanno capito in tanti – non possono delegare tutto, devono esserci, A spingere, ad affiancare, a suggerire ai rappresentanti. Per fare si che non si cerchino queste strade troppo timidamente. E i cittadini ci saranno.

I Comitati di Andreane e Levego

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