“Pieno appoggio alla battaglia di Bond e alle rivendicazioni dei pendolari bellunesi. La “questione ferroviaria” in provincia di Belluno deve essere costantemente monitorata, pena lo smantellamento di un servizio che invece va potenziato, a partire dal Cadore”.
A dirlo è il coordinatore provinciale del Pdl Stefano Ghezze dopo che il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond ha annunciato la possibilità di un ricorso al Tar nel caso in cui Trenitalia e la giunta regionale non attuino in vista dell’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato l’articolo 38 della legge finanziaria regionale del 2013, secondo cui anche con il nuovo regime dovranno essere garantiti i livelli di servizio ferroviario vigenti al 31 dicembre 2012.
“Questo articolo di legge deve essere fatto salvo. E’ stato un’importante conquista per il Bellunese e nessuno può fare finta che non ci sia”, rimarca Ghezze. “Il nostro territorio non può rimanere isolato dalla pianura e dal resto della Regione solo perchè la linea non è elettrificata. Questo significa condannare a morte un servizio obbligandolo a una lenta agonia”.
“In tempi di crisi per le famiglie e di caro-carburante il treno è un valido alleato, un’alternativa che sempre più persone scelgono per risparmiare”, prosegue Ghezze.
“E’ inaccettabile poi come all’interno dell’orario cadenzato il Cadore sia ancora più svantaggiato del resto della provincia, fatto che non si può tollerare. Raccolgo l’appello di Bond alla mobilitazione sul fronte ferroviario. Questa deve essere una battaglia di tutti”.


