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Consegnato all’assessore regionale Stival il rapporto sui danni dell’alluvione del novembre 2012 nel Feltrino

Adis Zatta
Adis Zatta

Giovedì 23 maggio scorso, l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Feltre, Adis Zatta, si è recato a Venezia per incontrare l’assessore regionale alla Protezione Civile Daniele Stival. Oggetto dell’incontro gli indennizzi dei danni alluvionali del novembre 2012, ma anche le questioni riguardanti il rendiconto dei contributi per i danni alluvionali del 2010 e quelle relative ai danni causati dai recentissimi eventi meteo del 16 e 18 maggio scorso.

L’incontro è stato l’occasione per illustrare e per consegnare personalmente all’assessore Stival il lavoro di rilevazione e censimento dei danni fatto dall’Amministrazione comunale di Feltre in occasione dell’alluvione del novembre 2012 anche grazie alla numerose segnalazioni dei cittadini. L’assessore regionale ha preso atto del lavoro svolto condividendone l’importanza, non solamente ai fini della mera localizzazione e quantificazione dei danni connessi all’evento specifico, ma anche nel quadro di una più ampia rilevazione delle criticità idrogeologiche del territorio finalizzata alla programmazione ed all’attuazione di interventi di prevenzione dei dissesti.

Per quanto riguarda gli eventi del novembre 2012, si è preso atto che il Comune ha segnalato alla Regione danni che ammontano complessivamente a oltre 2.900.000 euro, di cui 326.400 per danni a beni mobili ed immobili di singoli privati, 20.700 per danni ad attività produttive, 15.000 per danni riferibili a enti non commerciali e 2.577.000 per quelli al patrimonio di enti pubblici. A tale riguardo, l’assessore regionale ha confermato che purtroppo, almeno finora, non vi è stato alcun stanziamento da parte dello Stato e che la Regione ha scarse possibilità di intervenire con fondi propri per le note ristrettezze di bilancio.

Stival ha inoltre segnalato che vi sono difficoltà di carattere giuridico anche per quanto riguarda la possibilità da parte della Regione di concedere deroghe per l’ottenimento della autorizzazioni necessarie per l’effettuazione degli interventi di ripristino dei danni quali ad esempio quelli inerenti la rimozione dei detriti depositati dalle acque sui terreni privati durante l’evento calamitoso. L’Amministrazione comunale, su segnalazione di alcuni cittadini, aveva recentemente chiesto in tal senso l’intervento della Regione in modo da evitare ai privati che avessero intenzione di effettuare direttamente i ripristini gli oneri per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. L’assessore ha poi auspicato che, sia per quanto riguarda i contributi per i danni causati dalle recenti copiose precipitazioni del 16 e 18 maggio, sia in via più generale per eventuali finanziamenti destinati alla sistemazione idrogeologica del territorio, vi siano al più presto adeguati stanziamenti da parte dello Stato.

Tutto dipenderà quindi dalle decisioni del nuovo governo e delle azioni che potranno essere attivate in tal senso pur nel contesto della grave crisi economica che il paese sta attraversando. Quanto alla partita non ancora completamente chiusa relativa ai contributi per i danni dell’alluvione del novembre 2010, l’assessore ha assicurato il suo interessamento affinché possano essere recuperate a favore del Comune le economie verificatesi in sede di rendicontazione dei contributi assegnati con le varie Ordinanze dal Commissario per l’emergenza a valere sui diversi capitoli di intervento (contributi a privati e imprese, interventi di somma urgenza, interventi urgenti e indifferibili, ecc.). Per il Comune di Feltre si sono infatti verificate delle economie relative ai contributi inizialmente impegnati per il risarcimento di danni segnalati da privati le cui richieste di indennizzo, in sede di accertamento, si sono rivelate non ammissibili.

A fronte di ciò, con una recente lettera, l’amministrazione comunale aveva chiesto che tali risorse, quantificate in circa 60.000 euro, venissero riassegnate al Comune per l’esecuzione di “interventi urgenti e indifferibili” sul patrimonio pubblico a suo tempo già segnalati, ma non finanziati per mancanza di risorse

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