Alla manifestazione di protesta contro i tagli ai servizi di montagna, svoltasi ieri sul Ponte Cadore, ha partecipato anche l’onorevole Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle.
“La manifestazione del 5 maggio deve essere il primo passo verso una presa di coscienza dei cittadini bellunesi dell’importanza di essere uniti nella richiesta della permanenza e del miglioramento dei servizi nelle nostre montagne. – dichiara il neo deputato bellunese – Ogni passo in questa direzione deve essere condiviso da parte di tutti, senza bandiere di parte, in una lunga catena umana che vada oltre al ponte Cadore. Per questo motivo dobbiamo spingere verso nuove iniziative, fermare le nostre richieste appena oltre quel ponte vuol dire spegnere l’entusiasmo dei tanti giovani presenti. Da ieri abbiamo finalmente capito che vi sono intelligenze ed idee nuove al servizio delle nostre montagne.”
Oltre al deputato, erano presenti i due consiglieri comunali di Belluno Sergio Marchese e Andrea Lunari e molti attivisti del M5S, del Cadore e di Belluno.
Da tempo il Movimento 5 Stelle della provincia si batte per i temi che ieri hanno portato oltre 2.000 persone a scendere in strada, soprattutto per quanto riguarda la sanità e i trasporti: lo stop al prolungamento dell’A27 e il potenziamento della ferrovia fino a Calalzo sono temi che il Movimento considera di fondamentale importanza.
“Ci tengo a ringraziare personalmente e a nome di tutto il M5S Belluno-Feltre – conclude D’Incà – gli organizzatori di questo importante evento, tutte le associazioni e soprattutto i sindaci presenti”.


