Telebelluno, grazie alla collaborazione con il professor Mirco Melanco, docente di cinema presso il DAMS – Università di Padova, propone una serie di documentari realizzati da Giuseppe Taffarel. In onda ogni settimana, a partire da martedì 23 aprile 2013 alle 17.55, mercoledì alle 23.50, giovedì alle 20.50, venerdì alle 14.00 e sabato alle 15.40. Si inizia con il documentario biografico “Giuseppe Taffarel – l’altro volto del Neorealismo”. Questo documentario spiega vita e opere di Giuseppe Taffarel. Attore e prolifico regista di documentari, Taffarel ha vissuto a lungo sapendo ben guardare la vita degli altri, cercando di capire e cogliere i fili tra la piccola invisibile storia e la grande storia. Per questo oggi i suoi documentari rimangono come piccole perle nella storia del cinema, trasformando la vita e il dolore di persone comuni in poetica dell’immagine.
La programmazione prevede poi la proposta del film “La Croce” (1960, 10′); “Il ritorno di Barba Giovanni” (1960, 10′); “Fazzoletti di terra” (1963, 13′); “Una guida alpina” (1960, 12′); “La montagna del sole” (1966, 13′); “Un alpino della settima” (1969, 18′); “Il bosco delle castagne” (1971, 19′); “Via crucis” (1972, 17′) e “La leggenda dell’ultimo dei Croderes” (1970, 16′).
BIOGRAFIA
Giuseppe Taffarel nasce a Vittorio Veneto (Treviso) il 1° marzo 1922, dove muore il 9 aprile 2012, fin da piccolo manifesta un’innata passione per il teatro. Nel 1943 si arruola nella resistenza partigiana combattuta sulle prealpi bellunesi-trevigiane. Si distingue per il coraggio in numerose azioni di guerra. Nel 1946 torna a Roma, nel periodo d’oro neorealista frequentando il mondo del cinema che si ritrova alla trattoria dei Fratelli Menghi e al bar Rosati. Nella capitale mentre partecipa alla scrittura di numerose sceneggiature, intraprende la carriera di attore cinematografico. Alla fine degli anni Quaranta collabora con Glauco Pellegrini e Rodolfo Sonego alla realizzazione di alcuni documentari. Nel 1960 – dopo aver teorizzato sulla nascita del “nuovo cinema documentario” con Michelangelo Antonioni e l’amico coetaneo Vittorio De Seta – dirige il suo primo film La Croce girato a Vittorio Veneto e dintorni. Da allora fino all’inizio degli anni Ottanta, realizza oltre trecento documentari di tematiche e generi diversi: dalla paleontologia alla storia contemporanea, dalle scienze naturali ai costumi italiani fino alla rappresentazione di città e di paesaggi dove la storia dell’arte e l’antropologia sono sempre messe in risalto. In tutte le opere di Taffarel lo sguardo antropologico/etnografico confluisce nell’estetica dell’immagine, culminando in momenti di assoluta liricità e rara poetica audiovisiva. La capacità dell’autore veneto di osservare la vita, afferrando i fili che collegano la piccola storia dell’uomo comune alla grande storia dell’umanità, è riconoscibile in una ventina di cortometraggi di stile neorealista.
