
L’elezione di Giorgio Napolitano sancisce il successo politico di M5S. Non credo che tra gli obiettivi di Grillo ci fosse l’elezione di Stefano Rodotà.
Per eleggere Rodotà servivano i voti del PD, oltre a quelli gratuiti di SEL e questo avrebbe creato la necessità di ricambiare agevolando la creazione, almeno, di un governo PD. Possibilità di successo con l’attuale situazione socio economica e la conflittualità interna del PD (anche senza contare SEL)? Praticamente zero.
Fallimento quasi certo in pochi mesi che , in qualche modo coinvolgerebbe anche M5S e regalerebbe una facile vittoria a Berlusconi (se nel frattempo fosse martirizzato da qualche azione giudiziaria il successo sarebbe doppio).
Con l’elezione di Napolitano Grillo torna al piano iniziale: costringere sinistra e destra a governare assieme mentre i parlamentari di M5S si fanno le ossa facendo in parlamento l’unica cosa che possono fare bene in questo momento: controllare ed informare i cittadini (oltre ad avanzare qualche proposta, si intende).
Se il governo delle ampie intese o quello che sarà fallisce (molto probabile) M5S avrà eliminato entrambi in un colpo solo. Se per caso (probabilità tra 0 e 5%) farà cose utili a rilanciare e riformare il paese, gran parte del merito sarà di M5S che li ha obbligati a mettersi assieme ed a fare qualcosa di utile.
Piero Balzan


