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martedì, Gennaio 26, 2021
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La protesta dei Giovani democratici Feltrini con occupazione simbolica della sede del Pd

giovani democratici del Feltrino 1Sono stati moltissimi i giovani, iscritti e simpatizzanti ai Giovani democratici Feltrini, che si sono alternanti nel presidio della sede del Partito democratico di Feltre. Una iniziativa che ha preso il via sabato mattina ed è proseguita per tutta la nottata, tra discussioni sul futuro politico e con l’occhio sempre attento ai “pallottolieri” virtuali che segnavano il procedere degli scrutini dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Ne danno notizia gli attivisti dei Giovani democratici in una nota di aggiornamento della situazione odierna.

La partecipazione all’eclatante iniziativa (che ha solleticato anche l’attenzione di alcuni media nazionali), è andata largamente al di là delle aspettative – prosegue la nota – . E non soltanto per quanto riguarda i Gd.

Tra i militanti, infatti, anche il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, Marcello Malacarne, il Presidente del Consiglio comunale, Alessandro Dalla Gasperina, e molti altri giovani e meno-giovani iscritti Pd o elettori “di area” venuti a testimoniare la vicinanza alla causa e l’auspicio che lo spettacolo indecoroso di questi giorni rappresenti un punto di ri-partenza per la ricostruzione di un centrosinistra davvero capace di assumere su di sé la responsabilità del Paese.

Qualcuno dà una pacca sulla spalla, una stretta di mano, uno sguardo d’intesa, altri più attivamente si fermano delle ore, partecipano alle discussioni, mostrano la tessera come segno di adesione ad un’ideale, prima che ad un partito, che sentono tradito dalla triste prova data in Parlamento a neppure due mesi dalle elezioni. Segno che una base c’è, ha le idee chiare e pretende di essere ascoltata.

E una protesta che ha coinvolto diversi gruppi dei Giovani democratici del Veneto e non solo, anche in modo assolutamente autonomo e spontaneo, in assenza di un’organizzazione ed una regia comuni, qualcosa si muove. Prima l’apertura di un dialogo, che si preannuncia schietto e concreto, con l’onorevole Roger De Menech, neodeputato bellunese e, naturalmente, “grande elettore”, disponibile ad un incontro non appena, la domenica, rientrerà da Roma. Poi, nel tardo pomeriggio, la telefonata della senatrice Laura Puppato direttamente da Roma.

Nel frattempo – conclude la nota – l’occupazione continua e la sincronia con altre similari iniziative sul territorio nazionale ha raccolto anche l’interesse di alcuni media di primissimo piano, che ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità.

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