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Intesa Regione Veneto e Club alpino italiano per potenziare il turismo montano

marino finozzi emilio bertan Cai Thiene (Vicenza), 13 aprile 2013 Il Club Alpino Italiano del Veneto e la Regione hanno firmato oggi a Thiene un protocollo d’intesa che ratifica ed attiva una ancor più stretta collaborazione per il potenziamento e lo sviluppo del turismo montano. Il documento è stato sottoscritto dall’assessore regionale al turismo e allo sviluppo montano Marino Finozzi e dal presidente uscente del CAI veneto Emilio Bertan, al termine dell’assemblea dell’associazione regionale, svoltasi a Thiene, che ha eletto come nuovo presidente Francesco Carrer di San Donà di Piave.

Gli obiettivi dell’intesa riguardano la valorizzazione e il potenziamento del patrimonio naturale, paesaggistico e culturale del territorio montano regionale, anche con particolare riferimento all’area delle Dolomiti, riconosciute dall’Unesco patrimonio dell’umanità; la definizione di forme ecocompatibili di gestione e di sviluppo del turismo montano; la frequentazione della montagna nel rispetto di adeguate condizioni di sicurezza.

I contenuti del protocollo prevedono, in particolare, interventi di adeguamento e qualificazione dei rifugi alpini e dei bivacchi; la manutenzione dei sentieri alpini e il rinnovo della segnaletica, anche con riferimento a nuovi percorsi escursionistici; la divulgazione, la comunicazione e la promozione culturale coinvolgendo tra l’altro le scuole dell’obbligo eil turismo sociale; l’organizzazione e la promozione dell’offerta turistica costituita dal patrimonio ricettivo e sentieristico della montagna; la prevenzione e la sicurezza. Per queste finalità, il CAI veneto attiverà al proprio interno una segreteria operativa. Regione e CAI veneto si attiveranno per reperire le risorse economiche necessarie a realizzare le azioni indicate, che sono di comune e reciproco interesse.

“La collaborazione tra Regione e Club Alpino Italiano del Veneto – ha ricordato Finozzi – è attiva dalla fine del 1985, ma il documento firmato oggi ne rafforza e completa i contenuti in funzione dello sviluppo dell’economia turistica, settore capace di creare reddito e di garantire così la permanenza dell’uomo in zone tradizionalmente più difficili di quelle di pianura, dove la sua presenza è fattore essenziale di manutenzione e valorizzazione”. Il CAI veneto, attraverso le sue sezioni, assicura in particolare la manutenzione di 4 mila e 500 chilometri di sentieri alpini e la gestione di 43 rifugi alpini e 40 bivacchi, per un totale di circa 1.700 posti letto in luoghi assolutamente straordinari.

Tra i programmi più immediati della nuova collaborazione figura il Progetto di eccellenza turistica “Dolomiti patrimonio dell’umanità, che si articola in tre sottoprogetti: la banda larga nei rifugi alpini (la prima attivazione avverrà alla fine del prosimo mese di maggio) sia per motivi di sicurezza che di comunicazione; la realizzazione di “sentieri parlanti” fruibili con le moderne tecnologie (il primo, il circuito del Pelmo, dovrebbe essere pronto per la prima settimana di agosto); Montagna Amica e Sicura.

 

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