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Censimento 2011: in Veneto siamo in 4.857.210 +7,3% rispetto al 2011.Giovani in costante diminuzione, dal 1871 ad oggi i ragazzi sotto i 15 sono passati dal 33% al 14%

fiera-san-martinoIl 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni realizzato da Istat è il tema monografico intorno a cui si sviluppo l’ultimo numero di “Statistiche Flash”, pubblicazione periodica curata dalla Direzione Sistema Statistico della Regione. Al 9 ottobre 2011, data del censimento, in Italia risiedono 59.433.744 persone. La popolazione censita (pubblicata su Supplemento ordinario n. 209 alla Gazzetta Ufficiale 294 del 18 dicembre 2012) diviene riferimento legale per il Paese fino alla successiva rilevazione ed è perciò definita “popolazione legale”. Rispetto al Censimento del 2001 in Italia si registra un aumento della popolazione (+4,3%).

Incrementi consistenti si osservano soprattutto nelle regioni settentrionali e del Centro, al contrario al Sud e nelle Isole prevalgono i comuni che vedono diminuire i propri residenti. Il Veneto, con una popolazione legale di 4.857.210 abitanti, è tra le regioni con incremento maggiore (+7,3%, circa 329.500 persone in più). Grazie ai dati dei censimenti è possibile ripercorrere la storia demografica del Veneto, dall’Unità d’Italia a oggi. In una prima fase, collocata temporalmente negli ultimi decenni del 1800, la popolazione cresce a un ritmo abbastanza lento: la spinta demografica dovuta all’alta natalità è smorzata dagli effetti degli elevati tassi di mortalità. Con l’inizio del XX secolo prende il via un periodo di forte espansione, risultato di una significativa e progressiva diminuzione dei decessi, in particolar modo nell’età infantile, e nel contempo di una natalità che si mantiene su ritmi sostenuti. Successivamente, nel secondo dopoguerra, il numero di nati comincia a diminuire in modo più accentuato,mentre la mortalità si stabilizza, assottigliando così il gap positivo tra nati e morti e quindi l’incremento demografico.

Negli ultimi decenni i guadagni in termini di popolazione si devono quasi esclusivamente all’aumento della speranza di vita e, a partire dal 2000, soprattutto al positivo contributo dei flussi migratori dall’estero. Tali dinamiche demografiche hanno avuto conseguenze anche sul profilo per età della popolazione che, in Veneto, così come in Italia, risulta sempre più vecchia. La fascia giovane è in costante diminuzione, tanto che, se nel 1871 i ragazzi sotto i 15 anni rappresentavano un terzo dell’intera popolazione, oggi tale quota si riduce al 14%; al contrario, aumenta significativamente il peso della componente anziana, dal 5,7% nel 1871 al 20,6% nel 2011.

 

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