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Sanità bellunese. Francesca De Biasi: “l’obiettivo è quello di mantenere le eccellenze e le specialistiche del nostro territorio, con una gestione amministrativa unica”

Sulla questione della sanità bellunese e l’unificazione delle due Ulss di Belluno e feltre, interviene Francesca De Biasi, presidente della Commissione terza in consiglio comunale di Belluno, anche a nome dei consiglieri di InMovimento Pierenrico Lecis e Tomaso Zampieri.

Francesca De Biasi
Francesca De Biasi

“I recenti interventi nei confronti delle prese di posizione del Consiglio comunale di Belluno sul tema della sanità del territorio, richiedono alcune precisazioni. L’obbiettivo della mozione presentata dalla maggioranza era la salvaguardia delle eccellenze specialistiche dell’ospedale di Belluno ed una attenta lettura del testo della mozione fa emergere come le sue premesse fossero originate dal documento “Una Provincia di montagna, una sanità di montagna”, pubblicato dalla Conferenza dei Sindaci della ULSS 1 ad ottobre 2011 in cui già si sottolineava la realizzazione di alcune economie di scala suggerite dalla Regione Veneto in collaborazione fra le due ULSS provinciali.

La mozione pertanto, così come proposta dai consiglieri, ha voluto dare mandato al sindaco di Belluno quale Presidente della conferenza dei sindaci della ULSS 1 “ di ribadire nelle sedi istituzionali e programmatorie la priorità di una effettiva ed integrata organizzazione a rete degli ospedali della provincia, valorizzando le specializzazioni già presenti, potenziando le attività di lungodegenza e riabilitazione, sviluppando i servizi di urgenza ed emergenza 118 e quindi di impegnare la Regione del Veneto e le direzioni strategiche delle Ulss 1 e 2 ad individuare modalità concrete volte alla costruzione di una rete ospedaliera provinciale integrata per evitare sovrapposizioni e garantire l’esigibilità di operatori sanitari qualificati in tutte le strutture e la collaborazione dei medici ospedalieri tra gli ospedali di Belluno, di Feltre e di quelli di Agordo e Pieve di Cadore per favorire l’uguaglianza di prestazioni secondo gli standard di sicurezza e qualità ;”.

Sulla base di quanto riportato è evidente pertanto che non era certo obbiettivo della mozione distruggere la sanità della provincia ridimensionando uno o l’altro ospedale, ma piuttosto quello di mantenere le eccellenze e le specialistiche del nostro territorio, ivi comprese quelle del territorio feltrino. Questa azione rispondeva ad alcune posizioni emerse nei mesi precedenti , in cui risultava evidente la volontà politica di ridimensionare l’Ospedale di Belluno nei confronti di quello di Feltre (“Feltre diventerà l’ospedale più importante della provincia”, Bond, Corriere delle Alpi). Come è pensabile proporre una cancellazione dell’ULSS di Feltre accorpandola a Belluno o viceversa? Quello per cui dobbiamo lottare è migliorare in senso qualitativo la sanità del nostro territorio facendo i conti e cercando una gestione amministrativa della sanità unica con una programmazione a carattere provinciale che elimini i doppioni, riduca quei reparti ospedalieri che in termini di tasso di occupazione e giornate di degenza non rispettano le normative europee e soprattutto che per il loro bacino di utenza non hanno una casistica sufficiente per garantire la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Aspetti che toccherebbero realtà sia feltrine che bellunesi.

Non dobbiamo farci confondere dalle promesse politiche che difendono non altro che il proprio bacino di voti.

Concludiamo affermando che tuttavia siamo soddisfatti che tali posizioni, prese in sede consigliare, abbia infine portato le due amministrazioni a decidere di incontrarsi congiuntamente sul tema.

Ben venga quindi il tavolo di lavoro fra le due conferenze dei sindaci della ULSS 1 e 2 così come proposto dal sindaco di Feltre Perenzin . Abbiamo bisogno di percorsi comuni, e se la mozione presentata in consiglio comunale di Belluno dalla lista inMovimento, integrata poi dall’ordine del giorno del movimento 5 stelle, ha contribuito a promuoverli, riteniamo la nostra azione primo passo verso questo confronto integrato”.

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