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martedì, Ottobre 27, 2020
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Il ragazzo dal maglione rosso che mangiava il tiramisù * di Leonardo Colle

Leonardo Colle
Leonardo Colle

Correva l’anno 2009, se non ricordo male il 31 di marzo.

Un giovane ragazzo, al tempo di rosso colorato, gustava con altri consiglieri comunali di Belluno un ottimo tiramisù accompagnato dal prosecco di rito e da due candeline per festeggiare gli anni di chiusura di Via Dino Buzzatti, la “Panoramica”.

Simpatica ironia verso il Sindaco Prade e la Giunta di cui facevo parte, alle prese con la Sovrintendenza di Venezia e con le immani difficoltà di trovare i fondi per mettere in sicurezza la scarpata a monte, elemento architettonico di somma importanza paesaggistica.

Quel ragazzo ha mandato in tintoria il maglioncino rosso e, cavalcando sapientemente il vento dell’antipolitica senza coloranti, è diventato giustamente Sindaco.

La sera del voto sorridevamo entrambi: lui, incoscientemente, per aver vinto; io, consapevolmente, perché finivo un’esperienza politica bellissima quanto faticosa, per tornare ad essere soltanto una partita iva (ed ancor di più serenamente papà a tempo pieno).

Jacopo Massaro
Jacopo Massaro

E’ passato quasi un anno e quel ragazzo è diventato improvvisamente uomo, sorride di meno ed ha smesso di mangiare i tiramisù innaffiati di prosecco. Ora pedala su una sgangherata bicicletta ed ha scoperto quanto è dura trovare i soldi per fare le cose essenziali.

Lontani i tempi dei panettoni roventi e delle luminarie di questo ultimo Natale: le storiche Gabelli ancora chiuse, le scale mobili di Lambioi a rischio di chiusura, gli edifici pubblici da mettere in sicurezza, il tetto del palaghiaccio che appena nevica ti viene un infarto solo a pensarci, le mamme che si lamentano dei parchi cittadini, gli impianti del Nevegal da sistemare per quest’estate, 90.000 euro per una nevicata che tanto ti criticano lo stesso, la gente che butta i rifiuti da tutte le parti tranne che nel cassonetto giusto e poi ti arrivano le foto sui giornali, il teatro nel caos sull’orlo della chiusura, il ponte sul Piave ed il Cubo di Botta da rottamare ma anzi forse no, la spiaggia di Lambioi voglio ma non posso.

Caro Sindaco Massaro: non te l’aspetterai, ma a maggio non soffierò sulla candelina. Per il bene di Belluno spero che il ragazzo del tiramisù impari in fretta a fare il Sindaco della nostra città e che la smetta di lagnarsi della bicicletta che ha voluto. Buon vento!

 

Leonardo Colle – Segretario Sezione Lega Nord Belluno Dolomiti

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