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Treno regionale Belluno-Venezia: 31 ritardi in due mesi

trenoIn due mesi trentuno ritardi. Questa la “performance” desolante del famigerato Regionale 5678, il treno che parte ogni mattina alle 7,31 da Belluno e diretto a Venezia. “Un record negativo, tanto che la Direzione Mobilità della Regione ha chiesto ufficialmente a Trenitalia delle spiegazioni da fornire entro dieci giorni”, rivela il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond.

A sollevare la problematica alcune settimane fa è stata una passeggera che si è rivolta direttamente alla Regione segnalando il disagio.

Dario Bond
Dario Bond

“Il dirigente Bruno Carli”, spiega Bond, “si è subito messo al lavoro, verificando che tra il 9 dicembre 2012 e il 10 febbraio 2013 il Regionale Belluno-Venezia delle 7,30 ha accumulato continui ritardi tanto che lo stesso dirigente nella missiva inviata a Trenitalia ha parlato di un “inaccettabile disservizio”, chiedendo contemporaneamente alla società di relazionare con particolare riguardo alle cause che lo hanno determinato”.

Scorrendo il prospetto predisposto dalla Direzione Mobilità si scoprono alcuni primati da guiness: per esempio, dal 9 al 14 dicembre il treno mattutino ha sempre viaggiato con un ritardo medio di venti minuti, per non parlare degli 85 minuti di ritardo del 28 dicembre, di questi 81 trascorsi in attesa della partenza fermi in stazione a Belluno.

Ma anche il nuovo anno è partito con il “botto”: se il 5 gennaio il ritardo in arrivo è stato di circa 55 minuti, il 6 gennaio – giorno dell’Epifania – è andata addirittura peggio con 57 minuti.

Nel corso del mese di gennaio i ritardi si sono registrati soprattutto in partenza da Belluno con sensibili recuperi in arrivo. “A febbraio le cose sono andate un po’ meglio”, afferma Bond, “ma è troppo presto per parlare di un trend positivo”.

“Siamo alle solite”, afferma Bond, che da anni sta raccogliendo i disagi dei pendolari soprattutto bellunesi. “Ma questa storia ci dice che non bisogna lasciar perdere e segnalare i disservizi. Anche per questo ricordo che da due settimane la Regione ha attivato un numero verde per monitorare il fenomeno dei disagi su rotaia”.

“La Regione sta studiando nuove forme per rilanciare il servizio: si tratta di un lavoro lungo ma sul quale non vogliamo demordere”, prosegue Bond. “Nel frattempo è nostro diritto pretendere un servizio migliore stando anche a quanto scritto nei contratti di servizio tra la Regione e Trenitalia”.

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