
Il futuro della montagna si gioca anche sulle politiche della natalità. Ma – afferma il candidato Udc al Senato Gianluca Dal Borgo – non basta la politica dei contributi a pioggia da 1000 euro a nuovo nato.
Serve un intervento a largo raggio di sostegno alle famiglie del nostro territorio, che significa calare la specificità nella quotidianità dei problemi della nostra gente. La proposta mia e dell’UDC è che i Comuni attraverso le Comunità Montane ed in stretta concertazione con Provincia e Regione:
– stringano convenzioni con ditte ed imprese del territorio perché favoriscano la flessibilità delle mamme sul luogo di lavoro e perché eroghino un contributo a favore delle amministrazioni per la promozione della natalità; le amministrazioni in cambio si impegneranno a riconosceranno alle ditte dei mandati di lavoro per gli Enti stessi.
– concedano un contributo congiunto tra gli enti per la promozione alla vita.
– fissino agevolazioni e riduzioni economiche per asili nido.
– promuovano gli asili “domiciliari”: significa coinvolgere le persone mature motivate (con riconoscimento in rimborso spese) a dare una mano alle nuove famiglie
– promuovano convenzioni con le Farmacie Comunali per conferire alle famiglie(nella misura adeguata in base al numero dei figli) :pannolini e latte in polvere a metà prezzo (l’altra metà dei soldi ,interverrà la quota del contributo misto Pubblico – Privato).
Il progetto – spiega Dal Borgo – potrebbe intervenire anche nel dare bonus per acquisto libri scolastici(dalla prima scuola alle superiori) e per favorire il contenimento di costi quali i trasporti scolastici che oggi in alcune zone raggiungono i 700 euro l’anno a ragazzo. Per famiglie con più figli è un vero salasso, cui si aggiunge il costo umano di levatacce mattutine per gli studenti.
Serve tornare al vecchio progetto provinciale di 3 anni fa: per tutti gli studenti 230€ annuali indipendentemente dalla tratta. Questa era vera equità. Vero che serve investire per realizzarla: ma altrimenti parlare di futuro in questa terra è solo facile demagogia – conclude Dal Borgo – La politica deve saper trovare risposte concrete anche dove non sembrano esserci. La nostra è questa”.


