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Via libera della I^ Commissione alla fusione tra Quero e Vas. Ora manca solo l’ok finale del consiglio regionale

“Adesso manca soltanto l’ok del Consiglio e presto Quero e Vas potranno diventare un esempio da seguire per molti comuni del Veneto. E’ un passo deciso verso l’ottimizzazione delle risorse e servizi più efficienti per i cittadini, dalla raccolta delle immondizie al trasporto scolastico”.

Così il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond e il presidente della I Commissione Affari Istituzionali e Bilancio Costantino Toniolo commentano il via libera da parte dell’organismo alla fusione dei due comuni del Basso Feltrino.

“Il provvedimento di giunta è del novembre scorso e con l’ok di oggi abbiamo voluto accelerare i tempi anche per lanciare un messaggio di semplificazione e di buon governo del territorio”, proseguono i due esponenti del Popolo della Libertà.

Migliori servizi per i cittadini ma anche più risorse, come sottolineano sia Bond che Toniolo: “Stando al decreto sulla “spending review”, il contributo straordinario ai municipi che si fondono è commisurato al 20 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010. C’è inoltre una legge regionale, la 18, che per il 2012 ha stanziato 3 milioni e 150 mila euro per l’incentivazione dell’esercizio associato di funzioni e servizi, a maggior ragione per le fusioni”.

Da circa dieci anni Quero e Vas fanno parte dell’Unione Setteville anche se il passo decisivo risale al 26 marzo 2012 con una riunione congiunta dei due consigli comunali a cui la cittadinanza è potuta intervenire.

“Quello che va sottolineato è che questa fusione va a migliorare i servizi per i cittadini e ad abbassare le tariffe”, afferma il vicesindaco di Quero Bruno Zanolla. “Adesso non ci resta che attendere l’ok del Consiglio regionale quando il nostro “matrimonio” a tutela dei cittadini diventerà legge”.

“Quero e Vas sono l’esempio di come si opera a favore del territorio al di là dei campanilismi e sono lo sbocco naturale di un’efficiente unificazione di servizi che è stata graduale e condivisa con il territorio fin dal suo inizio”, concludono Bond e Toniolo.

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