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venerdì, Luglio 30, 2021
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Elettrodotto “Mezza costa castionese”. Il Comitato è pronto a fermare il progetto

“Siamo grati all’assessore Luca Salti, per la disponibilità dimostrata sabato scorso nel venire a verificare sul territorio, il tracciato dell’ elettrodotto Mmezza costa Castionese”. Lo afferma in una nota il Comitato castionese che precisa: “Pur rimanendo il Comitato e l’assessore su due posizioni diverse, ci sono state delle lievi aperture. Rimane radicata comunque, la convinzione che la delibera presa in considerazione dal comune di Belluno, anziché risolutiva, favorisca Terna nell’accrescere il numero di servitù a suo favore, che già numerose, sono  presenti nel nostro territorio.

Rimaniamo stupiti dal mancato interessamento alla questione, da parte del Comune di Ponte Nelle Alpi – prosegue la nota – , che nel  2009, si impegna con Terna a migliorare le linee elettriche già esistenti, al fine di rendere autonomo il proprio comune e quello di Soverzene, senza impattare sull’ambiente e sull’abitato con nuove costruzioni. 

Questo progetto, vede la collaborazione del Comune di Belluno che concede  sul suo suolo, il passaggio di un breve tratto di linea in zona Andreane, atto a garantire l’efficacia dell’impianto (Protocollo d’Intesa 03/2009). L’ipotetico instauro dell’elettrodotto “Mezza costa castionese”, arrecherebbe un notevole danno sia alla zona paesaggistica della Vena D’Oro, sia a numerose abitazioni del Comune Pontalpino, rendendo vana la bonifica già pianificata nel 2009.

Che dire poi del Comune di Limana, che nonostante il piano “mezza costa Castionese” lo consideri un tassello fondamentale del progetto, non sembra essere stato raggiunto da nessun documento ufficiale?

In fondo – cocnlude la nota del Comitato castionese –  stando al Protocollo d’Intesa di cui sopra, l’opera può essere realizzata solo attraverso la piena adesione e sottoscrizione da parte dei comuni interessati. Nel frattempo, le firme dei nostri concittadini a sostegno di questa causa aumentano, motivandoci ulteriormente e dandoci la forza per mettere in atto mosse future al fine di bloccare il progetto e, visto quanto noi cittadini ci stiamo dando da fare, ci si domanda sul ruolo di informazione e coordinamento che dovrebbero avere le amministrazioni preposte”.

 

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