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venerdì, Febbraio 26, 2021
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Belluno protagonista a Salce. Carbogno: “Adesso che tanti Schettino stanno abbandonando la nave Pdl… forse è il momento di provare a salvarla”

Michele Carbogno
Michele Carbogno

Alla presenza di un centinaio di persone, tra cui diversi sindaci e altri amministratori locali, si è tenuta ieri sera a Salce l’ultima tappa dei giovedì di Belluno Protagonista. Tanti i temi affrontati,per lo più di natura locale, ma non sono mancati espliciti riferimenti alla situazione nazionale.

“Ascoltatemi con attenzione, ma non prendetemi troppo sul serio – è stata la battuta scherzosa con cui Michele Carbogno ha aperto l’incontro -, dato che, almeno a vedere ciò che sta succedendo in Italia, mi sa che domani mattina (per non dire già tra due ore!) quello che avremo detto qui stasera potrebbe essere contraddetto,modificato, superato, per poi dopodomani magari tornare d’attualità… l’odierna realtà politica è infatti schizofrenica”.

Carbogno ha poi analizzato la difficile situazione in cui sta vivendo il territorio bellunese, riproponendo tra serietà e ironia i temi già affrontati nelle serate precedenti, dalla necessità di far sentire la voce della montagna “che è di chi ci vive tutto l’anno, non un buen retiro per le vacanze dei vip”, alla costosa gestione delle società Bim, “un vero e proprio circo da chiudere il prima possibile”, alla provincia commissariata “per i capricci di qualcuno”.

“Una politica che riparta dai cittadini con idee, valori e soprattutto coerenza, non fatta di saltimbanchi che un giorno sono da una parte, il giorno dopo da un’altra e il giorno successivo da un’altra ancora”, la ricetta proposta da Belluno Protagonista, movimento che in questi mesi si è radicato sul territorio raccogliendo molte adesioni.

In conclusione del suo intervento Carbogno ha poi lanciato la sfida per rinforzare il Pdl in vista del voto politico: “Adesso che tanti Schettino stanno abbandonando la nave Pdl che affonda e si lanciano verso quelle che considerano scialuppe comode e riparate, forse è il momento di provare a salvare la nave. L’idea del Pdl, per come era nata cinque anni fa, infatti non credo fosse una brutta idea, anche se poi è piano piano miseramente naufragata. Noi a livello locale fummo i primi a lamentarci di come veniva gestita la nave, ma ora che tanti stanno mercanteggiando la loro salita su altri vascelli, ora che perciò la nave pesa meno perché diversi sono scesi e altri stanno per scendere, le cose possono cambiare.

Così com’è il vecchio Pdl certamente non va lontano ma se venisse rinforzato con nuovo legno nell’albero maestro, chissà… non credo serva per forza un’imbarcazione nuova per interpretare i desiderata di una politica pulita e vicina ai bisogni della gente, anzi, se queste nuove imbarcazioni che stanno salpando dovessero diventare come la zattera con cui Caronte traghettava i cadaveri, forse è meglio lasciar perdere”.

Diversi gli interventi del pubblico che, sottolineando la delusione per la politica nazionale, hanno concentrato i loro ragionamenti sulla necessità di trovare soluzioni per il rafforzamento del territorio.

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