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Le assicurazioni? Con il Decreto Sviluppo fanno crescere l’Italia. Paolo Menegon: “la legge introduce delle coperture minime necessarie”

Seppur nell’ambito di una crisi di governo ormai conclamata, è fresca la notizia dell’approvazione del cosiddetto Decreto Sviluppo, che contiene al suo interno importanti novità nel campo dei contratti assicurativi, nate anche dall’apporto espresso dalle Associazioni dei Consumatori e dalle Associazione degli operatori professionali. La tutela dei consumatori in tema di polizze RC auto e contratti assicurativi in generale, con le nuove norme in tema di concorrenza, rientrano infatti negli articoli 21 e 22 del Decreto Sviluppo o Crescita 2.0 – quello che lo scorso 13 dicembre, è diventato legge dello Stato. Ma quali sono queste novità ritenute così importanti da entrambe le parti, apparentemente opposte, e tali da essere promosse come fautrici di sviluppo? paolo menegonNe parliamo con Paolo Menegon, agente plurimandatario e presidente provinciale dello SNA, Il sindacato nazionale degli agenti di assicurazione, che tira un sospiro di sollievo nel vedere finalmente approvata una norma che per lui davvero è un bel segnale di sviluppo. “Abbiamo seguito con apprensione il destino del Decreto Sviluppo – dichiara Menegon –  in questi giorni di tempesta politica, perché avrebbe sancito la tutela diretta e definitiva degli assicurati, tutelando per riflesso l’intero comparto assicurativo e siamo quindi soddisfatti della sua conversione in legge”.

In cosa consistono queste novità?

Negli ultimi anni si è visto davvero di tutto. con un proliferare di offerte spesso incontrollate da parte anche di soggetti con una preparazione professionale alquanto limitata e spesso non a reale vantaggio del contraente, che non sempre ha effettive possibilità di confrontare le diverse soluzioni a sua disposizione. Mi spiego meglio: fino ad oggi, le possibilità di confronto tra le varie offerte assicurative, soprattutto nel campo della RC auto, erano legate quasi esclusivamente al prezzo di vendita, ma quale era il reale contenuto del contratto il consumatore non poteva saperlo, vista la difficoltà legata alle clausole spesso chilometriche dei contratti assicurativi. Ora, la legge finalmente introduce il concetto di “contratto base”, cioè obbliga le diverse assicurazioni a formulare la propria offerta sulla base di criteri certi e definiti, riguardanti le “clausole minime necessarie”, per un reale confronto tra le diverse offerte presenti sul mercato.

Il che significa che tutti i preventivi auto dovranno avere le stesse coperture minime ed omogenee?

Esatto, di conseguenza il consumatore potrà fare gli opportuni raffronti e valutare la sua convenienza. Questo tutela anche noi assicuratori, che abbiamo spesso sofferto di una falsa concorrenza al ribasso, perché giocata esclusivamente sul prezzo di una non sempre bene identificata offerta assicurativa, che escludeva il valore aggiunto creato da una consulenza professionale che certo non si improvvisa, ma si costruisce con anni o meglio decenni di attività professionale. Finalmente da oggi i preventivi saranno confrontabili sulla base di garanzie identiche, a tutela del consumatore e del sistema auto in generale.

E le altre novità introdotte dal Decreto Sviluppo in questa materia?

Sempre in tema RC auto e al fine di incentivare la concorrenza, che ricordiamolo è una leva allo sviluppo, è stata introdotta l’eliminazione del rinnovo tacito nelle polizze RC auto. Sia per i nuovi contratti che verranno ora emessi che per quelli che andranno a scadere dal primo gennaio 2013 il rinnovo annuo non sarà più automatico. Le Compagnie dovranno avvisare i clienti della scadenza del contratto con preavviso di almeno trenta giorni e dovranno mantenere operante la garanzia fino al quindicesimo giorno, in modo che il cliente possa avere il tempo stipulare il nuovo contratto con la stessa od altra compagnia giudicata più vantaggiosa.

E per voi agenti questa novità cosa comporterà?

Certamente un aumento del carico lavorativo, mitigato dalle opportunità che una maggiore concorrenza creerà. Da alcuni anni è già possibile per noi operatori proporre prodotti di più compagnie, il cosiddetto plurimandato. Ebbene, la nuova legge prevede anche la possibilità della collaborazione tra noi intermediari, cosa fino ad oggi impossibile e motivo di lunga battaglia del nostro Sindacato. Aumentare l’offerta assicurativa a disposizione della propria clientela, unitamente alla trasparenza del “contratto base”, significa davvero un’ottima tutela per il nostro cliente che è e rimane il nostro tesoro professionale.

Per una volta, le due controparti sono entrambe soddisfatte…….

Sì – conclude Paolo Menegon – queste novità sono un successo corale che premia soprattutto gli sforzi di chi crede realmente nel settore delle assicurazioni e che lotta giorno dopo giorno per dare credibilità a questo mercato. Lasciarlo senza regole, com’era stato finora, significa indebolire un ambito che, oggi più che mai con la crisi dell’economia statale, deve camminare al fianco dell’utente finale, tutelando l’assicurato a tutto vantaggio anche dell’assicuratore professionale, com’è la maggior parte di noi!”

 

 

 

 

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