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Demolizione per gli autobus con più di 15 anni. Il no della categoria. Genuin: “perché dismettere veicoli perfettamente funzionanti?”

uapi unione-artigiani-e-piccola-industria-bellunoEntro fine mese i bus adibiti a noleggi e servizi atipici (esclusi quindi quelli di linea) immatricolati da oltre 15 anni devono essere rottamati. Lo impone una legge della Regione Veneto, che aveva fissato l’obbligo ancora per il 2011, ma che un intervento legislativo dell’ultimo momento lo ha prorogato al prossimo 31 dicembre.

In questi mesi le associazioni di categoria (Confartigianato BUS operator, ANAV e Confservizi) si sono prodigate a proporre soluzioni di compromesso tra l’adozione del provvedimento regionale e la sua cancellazione. Ma a tutt’oggi non si è ancora visto nulla.

“La preoccupazione tra le imprese del comparto interessate a questa norma – spiega Agostino Genuin, referente del settore per le aziende aderenti all’UAPI di Belluno – è decisamente elevata, perché i mesi concessi per la proroga sono passati inutilmente, malgrado la nostra disponibilità ad arrivare a una soluzione, purché non sia quella drastica di portare i mezzi allo sfasciacarrozze”.

In provincia di Belluno la questione viene a interessare un settore importante, che è già impegnato a sostenere la crisi del momento. Si parla, infatti, di un comparto nel quale gravitano una ventina di aziende, per lo più piccole imprese, che gestiscono un parco mezzi di circa 90 autobus e a cui fanno riferimento un centinaio di autisti (dati del Registro regionale delle imprese autorizzate all’attività di noleggio autobus). Per di più l’applicazione della norma nella nostra provincia ha un peso ulteriore sulle aziende, visto che le province confinanti di Trento e Bolzano nulla prevedono al riguardo.

Agostino Genuin è chiaro nel presentare la situazione dei fatti. “Siamo di fronte a una situazione insostenibile, dopo che da oltre un anno e mezzo stiamo cercando la soluzione a una norma che ci impone di dismettere autobus perfettamente funzionanti. Che senso ha tutto questo?”.

“E chi li trova i soldi per sostituire i mezzi – si chiede Genuin – visto che un pullman nuovo capace di trasportare una sessantina di passeggeri costa intorno ai 300 mila euro? “. “Le nostre aziende – conclude Agostino Genuin – entro fine mese si trovano davanti a un bivio o investire parecchi soldi, per rinnovare il proprio parco macchine o riducono la propria attività, fermando i mezzi immatricolati prima del 1997 e lasciando a casa, però, i propri dipendenti”.

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