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Sabato la presentazione del Libro d’Oro dei Caduti e Dispersi nella guerra 1914/1918

Giuseppe Ziliotti
Giuseppe Ziliotti

Verso il centenario della Grande Guerra: «Libro d’Oro dei Caduti e Dispersi nella guerra 1914/1918 appartenenti ai Comuni della provincia di Belluno»

Sabato 15 dicembre 2012, presso la sede dell’Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, in via Rialto, 2 a Belluno, sarà presentato l’esito finale della ricerca dei Caduti 1914/1918 bellunesi nella sua stesura finale in forma telematica.

– ore 9,30 – Riunione annuale delle Sezioni provinciali ANFCDG

– ore 10,00 – Ospite d’Onore il Signor Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro

“Nell’occasione – spiega il presidente provinciale dell’Associazione Giuseppe Ziliotti –  avverrà la consegna delle Benemerenze ai Soci che si sono distinti per la loro fedeltà con oltre 30 anni di iscrizione”.

Interverrà il giornalista Dino Bridda per ricordare “L’anno dell’invasione e la popolazione del Bellunese nella 1^ Guerra Mondiale”.

 

“Libro d’Oro del Caduti e Dispersi nel corso della guerra 1914 – 1918 appartenenti ai Comuni della Provincia di Belluno”

www.anfcdg.belluno.it

I primi Caduti bellunesi

De Mario Luigi Casau di Santo Stefano di Cadore, Soldato 7° Reggimento Alpini Battaglione Cadore 67^ Compagnia, m.24.05.1915 sulla carrabile Misurina Monte Piana, ferite riportate in combattimento; “Monte Piana” di A. Capretta – m. ore 8,30 per scoppio granata sparata da Monte Rudo; in AdO m. ad Auronzo per ferite riportate in combattimento

Apigalli Beniamino di Sospirolo, Sergente, 7° Reggimento Alpini Battaglione Cadore, m.24.05.1915 sulla carrabile Misurina Monte Piana per scoppio di granata; in AdO sul Monte Tre Cime di Lavaredo per ferite riportate in combattimento; in fm ad Auronzo d.C. in seguito a ferita

Il Soldato più anziano: Fattor Giuseppe cl.1855 di San Tomaso Agordino, operaio militarizzato, m.05.09.1917 per infortunio

Il Soldato più giovane:  Da Tos Antonio nato 01.01.1902 ad Alleghe, operaio militarizzato, m.07.10.1918 .

I Soldati Scomparsi a causa degli affondamenti di navi

L’affondamento del piroscafo ‘Principe Umberto’

70 sono i Soldati Scomparsi l’08.06.1916 al largo di Valona in una delle pagine più “nere” della storia navale della Prima Guerra Mondiale, in fatto di vittime.

Facevano tutti parte del 55° Reggimento Fanteria, Brigata Marche (Comandante: colonnello Piano Ernesto). Dal diario di fanteria risulta che il 55° venne trasferito dal fronte italiano verso quello albanese; si imbarcò a Taranto, per arrivare a Valona l’11 Febbraio 1916. Questi soldati furono tra coloro che diedero il loro contributo all’immensa azione di salvataggio dell’esercito serbo, avvenuto tra Dicembre 1915 e Aprile 1916. Dopo alcuni mesi al 55° arrivò l’ordine di rientro in Patria, per dare anche rinforzo sul fronte dell’Isonzo. Ai primi di giugno si organizzarono i trasporti. Gran parte del 55° fu imbarcato sul piroscafo Principe Umberto che sarà vittima di un attacco da parte di un sommergibile nemico. L’08.06.1916 alle ore 19.00 circa, il piroscafo, con a bordo 2065 militari di truppa lasciava Valona ed era diretto a Taranto. La formazione del convoglio era così composta: Principe Umberto con “Espero” e “Pontiere”; “Ravenna” con “Impavido”, “Jonio” ed “Espero”. La nave navigava alla velocità di 16 miglia e accennava ancora ad aumentare, quando alle 20.45, a 15 miglia per Sud Ovest da Capo Linguetta, colpita da un siluro di un sommergibile nemico (U-5), affondava in meno di sette minuti dalla parte poppiera. Vi perirono circa 1990 persone .

L’affondamento del piroscafo ‘Linz’

10 sono i soldati bellunesi Scomparsi il 19 marzo del 1918, nell’affondamento del piroscafo triestino «Linz», colpito da una torpedine mentre, partito da Fiume, stava per raggiungere Durazzo. A bordo c’era una compagnia di marcia ungherese, soldati austroungarici in licenza dal fronte e 413 prigionieri di guerra italiani provenienti dal campo di prigionia di Ostffyyasszonyfa in Ungheria.

Alle 18 del 18 marzo 1918 la nave Linz salpò dal porto di Zelenika al comando del Capitano Hugo Tonello, scortata dalle torpediniere «98» e «74» nonché dal cacciatorpediniere «Balaton». Mentre navigava alla volta di Durazzo, poco dopo la mezzanotte del 19 marzo, il «Linz» fu scosso da una tremenda esplosione e affondò nel giro di 25 minuti. Morirono più di settecento persone, e non è mai stata appurata l’esatta causa dell’affondamento, anche se l’ipotesi più probabile fu l’urto con una torpedine. Furono recuperati solo 340 naufraghi».

Da una notizia pubblicata su Il Piccolo 16 ottobre sappiamo che è stato “Trovato dopo 90 anni il relitto del ”Linz” – Riemerge dalle acque albanesi un dimenticato dramma del mare”.

I Soldati morti a causa delle valanghe

21.01.1916 in Val Fiorentina n.1

06.02.1916 sul passo Volaja n.1

25.02.1916 sul Col di Lana – Val di Ledro n.2

28.02.1916 Monte Cristallo n.1

03.03.1916 ??? n.1

09.03.1916 a Furchiade – Alt. Asiago – val Frenzela – Marmolada n.20

11.03.1916 conca di Plezzo n.1

14.03.1916 sul Monte Cristallo n.1

03.04.1916 sul Monte Campiello – Tonale n.2

15.04.1916 sulle Tofane n.1

23.04.1916 Tre Cime di Lavaredo n.1

08.09.1916 in prigionia n.1

27.10.1916 sulla Tofana 3° Dita n.1

09.11.1916 Le Tofane n.1

10.11.1916 sul Monte Forame n.1

06.12.1916 Monte Cauriol – Pasubio n.3

11.12.1916 in Val Posina – Monte Forno n.4

12.12.1916 Monte le Tofane n.1

13.12.1916 in Valgrande – Cortina – Colbricon – Pasubio – Monte Baffelan n.6

14.12.1916 Monte Tofane n.2

15.12.1916 sul Pal Piccolo n.1

30.12.1916 in Marmolada n.1

10.01.1917 Monte Cristallo – Pal Piccolo – Passo Pramosio n.3

16.01.1917 sul Pasubio n.1

03.04.1917 val di Ledro n.1

07.04.1917 Val Giudicarie n.1

09.04.1917 sul passo Ombretta Marmolada n.1

23.04.1917 a Pocol Ricovero Formenton n.1

13.05.1917 in Valcamonica n.1

20.06.1917 sul Col di Lana n.2

03.03.1918 Val Camonica n.1

04.03.1918 ??? n.1

25.05.1918 Canalone Lagoscuro – Tonale n.3

28.05.1918 ??? n.1

 

in totale 72 Soldati travolti dalle valanghe

 

I Soldati della U.S. Army

 

Sono tre i Soldati arruolati con la U.S. Army di cui un operaio:

De Sandre Pio Antonio di Laggio di Cadore, morto in Francia, Soldato;

Gaio Giovanni di Lamon, operaio, morto in ospedale a Firenze;

Nicolai Luigi di Vigo di Cadore, morto in prigionia

 

I Soldati Caduti in vari fatti d’arme

 

Monte Piana n.72

Monte Ortigara n.60

sul Carso n.312

Monte Cauriol n.37

fortino Basson n.27

Altipiano di Asiago n.142

Monte Grappa n.167

San Michele del Carso n.224

Monte San Gabriele n.19

in Libia n.37

condannati alla fucilazione n.5 di cui n.2 in contumacia

 

Tra i Caduti vi sono

– n.12 Aviatori

– n.98 Medaglie d’Argento al V.M.

– n.75 Medaglie di Bronzo al V.M.

– inoltre i Caduti sono inquadrati in n.41 Corpi Militari