Tarzo (TV), 08-12-12 Le squadre del Soccorso alpino stanno effettuando un sopralluogo nella zona attorno a Tarzo, dove le celle telefoniche avrebbero segnalato l’ultimo contatto del cellulare di Bruno De Dea, gestore del risto-pub Excalibur di Belluno, pilota dell’ultraleggero decollato ieri, attorno alle 11, da San Marino in direzione Belluno, ma mai arrivato a destinazione. L’elicottero di Treviso emergenza effettuerà una ricognizione dall’alto dell’area, mentre i soccorritori si stanno dirigendo lungo le strade alte per controllare a vista le valli. Questa mattina l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva già sorvolato le Bocchette, il Grappa e la valle di Schievenin, senza rinvenire alcuna traccia del velivolo. Sono cinque le Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi impegnate nella ricerca.
aggiornamento ore 13 – Tarzo (TV), 08-12-12 L’elicottero di Treviso emergenza ha effettuato un sorvolo di un’ora e 40 dell’area sopra il passo San Boldo, a est e ovest, dove, da indicazioni dell’aeronautica militare, le celle telefoniche avrebbero registrato l’ultimo allacciamento del cellulare del pilota dell’ultraleggero scomparso ieri. Dal sopralluogo nulla di nuovo è emerso e, a breve, un elicottero convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi ne effettuerà uno nuovo. Alcune squadre di soccorritori stanno percorrendo in quota le creste nella zona di Praderadego, mentre altri si muovono lungo le diverse strade per le verifiche a vista e con i binocoli. Sul posto le Stazioni del Soccorso alpino di Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, Belluno, Alpago e Longarone con i volontari della Protezione civile. Il Centro mobile del Soccorso alpino che coordina le operazioni di ricerca è posizionato a Revine Lago.
aggiornamento ore 17.30 Tarzo (TV), 08-12-12 Ancora nulla è emerso dalle ricerche protrattesi tutta la giornata e rimane oscuro il destino dell’ultraleggero pilotato dal bellunese Bruno De Dea, 57 anni, decollato ieri da San Marino in direzione di Belluno e mai arrivato a destinazione. L’orario di partenza del velivolo è incerto, attorno alle 11, mentre è sicura l’ora dell’ultimo allacciamento del cellulare dell’uomo a una cella telefonica, quella di Tarzo, alle 11.50, indicata dall’aeronautica militare. Sulle colline che circondano l’abitato si sono quindi concentrate le ricerche dei soccorritori oggi, dopo che l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva già effettuato una ricognizione nella zone delle Bocchette, Grappa e valle di Schievenin. Sulla vasta area si sono succeduti in volo gli elicotteri di Treviso emergenza e di una ditta privata, Air Service Center, convenzionata con il Soccorso alpino, con a bordo soccorritori con ampia conoscenza dei luoghi, che hanno sorvolato il territorio a est e ovest rispetto al passo San Boldo, mentre squadre in jeep perlustravano tutte le strade del versante prealpino, fino al crinale con la Valbelluna, cercando a vista e con binocolo. Altri soccorritori hanno invece percorso a piedi la cresta dei monti da Praderadego al San Boldo. Oggi erano presenti una quarantina di soccorritori delle Stazioni di Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, Belluno, Alpago, Longarone, con volontari di Protezione civile e vigili del fuoco. Purtroppo durante la mattinata e nel primo pomeriggio si sono susseguite false segnalazioni su facebook che volevano ritrovato il pilota e che come risultato invece hanno solo avuto quello di accentuare il dolore dei famigliari. Domani le ricerche riprenderanno alle 7.30, con una sessantina di persone, gli elicotteri di vigili del fuoco, esercito ed Air Service Center. Il centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino sarà posto in località Santa Maria a Revine Lago. Al vaglio zone ritenute prioritarie con ampliamento dell’area di indagine.


