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lunedì, Gennaio 25, 2021
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La vergogna della caccia di selezione, fondata su una legge serva

Nessun rispetto dovuto a chi uccide a tradimento esseri inermi ed indifesi spesso dopo averli spiati o peggio nutriti, illudendoli, per poi sparargli all’apertura della stagione venatoria con fucili che hanno gittate di chilometri e non lasciano scampo. Un duello impari, dunque. Il tutto avviene, oggi, quasi sempre senza necessità o fame, ma per puro piacere, usando, nel tentativo sempre più infruttuoso di accappararsi il consenso comune, le parole ‘salvaguardia ambientale’ .

 Per sapere veramente cos’è la caccia basta entrare nel calendario venatorio del sito della provincia di Belluno (le femmine e piccoli di capriolo vengono abbattuti dal 2 settembre al 31 di gennaio, le femmine di cervo vengono abbatutte anche gravide e quando allattano i piccoli dell’anno precedente, a detta di alcuni cacciatori stessi è una vergogna continuare a chiamarla caccia di SELEZIONE (Vedasi art. gazz. 13 novembre 2012).

Di seguito un contenuto del calendari venatorio: Questione piccoli e  allatanti Dalla lettura dei”” CRITERI PER LA STESURA E LA DEFINIZIONE DEI PIANI DI ABBATTIMENTO – Indirizzi gestionali per i prelievi venatori – Redatto dalla Provincia di Belluno ed aggiornato da ultimo con delibera di G.P. nr. 205/2010 ” così vi è scritto:”””Norma generale Fino al 30 novembre il prelievo di femmine allattanti è consentito solo se viene preventivamente abbattuto il piccolo che l’accompagna, eccezion fatta per i prelievi santitari. Le femmine di cervo allattanti possono essere prelevate senza l’abbattimento del piccolo a partire dall’ apertura stabilita dal calendario venatorio provinciale dopo il periodo degli amori…. del calendario venatorio: Nessun rispetto dovuto a chi con prepotenza, grazie ad una legge serva, entra nei terreni altrui ed insiste nelle vicinanze di abitazioni, nonostante le proteste ripetute, con spari e boati che mettono a repentaglio la serenità e sicurezza di chi lì vive (mi ha contattata una conoscente residente nel feltrino è dovuta ricorre più volte alle forze dell’ordine per la presenza ostinata di cacciatori nelle vicinanze della sua residenza spaventando al punto la figlia di 4 anni che la sera terrorizzata chiedeva alla madre se i cacciatori potessero entrare addirittura in casa) . Gli incidenti di caccia sono all’ordine del giorno, e purtroppo non solo fra cacciatori, le telefonate e gli appelli a chi risponde della pubblica sicurezza sempre più frequenti, le sbarre antistanti gli accessi delle seconde case spuntano come funghi, l’elenco delle persone e frazioni che si rivolgono all’Associazione vittime della caccia è in crescendo, segnale chiaro che la popolazione non intende più subire ed autolimitarsi nelle normali abitudini (cambiare tragitto nel portare fuori il cane o fare una passeggiata perchè è iniziata la caccia). A questo si aggiunga la pretesa di entrare nelle scuole, in contrasto con la circolare del Ministro Gelmini, che avendo voluto vederci chiaro su questo infelice connubio, ha espresso in merito parole chiare su quelli che devono essere i valori da promuovere alle generazioni future. E con quale qualifica, a che titolo? Per insegnare il rispetto per la natura proprio da chi la natura l’ha stravolta sterminando i predatori naturali, immettendo in molte regioni animali non autoctoni, come i cinghiali, introdotti, allevati per diventare bersagli mobili e permettere la caccia anche di notte con le inevitabili conseguenze; i cinghiali che da 10 anni in toscana vengono abbattuti eppure proliferano perchè non si vuol riconoscere che il cinghiale,è DIMOSTRATO, regola la propria fertilità in base al numero di capi appartenenti alla specie stessa.

Signori agricoltori voi che sapete che in questo pianeta che sta andando allo sfacelo la terra è l’unica risorsa non permettete che il piombo ( sono questi i veri DANNI) la inquini, ci sono altre strade : dissuasori olfattivi, sterilizzazione chimica con esche apribili solo dai cinghiali ecc. Ricordiamo che il Tar veneto ha bloccato il mese scorso la caccia per i danni, irreversibili, da piombo riversati dai cacciatori nell’ambiente. Togliete la maschera signori abbiate almeno il coraggio di dire che uccidete per puro piacimento, come mi riferiva l’autunno scorso un cacciatore che invitavo ad allontanarsi dalla vicinanza della mia abitazione: ‘ ma noi non facciamo nulla di male, ci divertiamo!!! Ricordatevi che il 90% degli italiani è contrario alla caccia, un 5% si astiene, forse perchè non sa cosè la caccia, la rimanente minoranza (visto che il signor Pasquale Pioggia parla di numeri) sono i cacciatori stessi, forse qualche parente che proprio non riesce a dire di no..

Ringrazio calorosamente tutte la MOLTITUDINE di persone che dopo la lettura dell’articolo del 22 novembre mi hanno espresso il loro sostegno ed appoggio nel generoso intento di osteggiare l’ennesimo tentativo di dissuadermi dalla mia attività finalizzata all’abolizione della caccia. E mi denunciassero pure. Magari! Avrei finalmente la possibilità di sollevare un bel pò di coperchi….e non solo. Evidentemente la mia corretta informazione disturba.

Tamara Panciera

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