
“Se il referendum sull’indipendenza del Veneto potesse essere legalmente effettuato, sicuramente voterei sì. Oggi però questa condizione non c’è. E non sarebbe giustificabile una spesa ingente, intorno ai 20 milioni di euro, per l’organizzazione della consultazione. Dobbiamo fare le cose per bene, a cominciare dalla costituzione di un tavolo di giuristi, a costo zero, che ci indichi il percorso più corretto, che immagino possa essere simile a quello della Catalogna.”
Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia intervenendo oggi al Consiglio regionale straordinario, convocato per discutere dell’ipotesi di referendum per l’indipendenza del Veneto.
“Certo è – ha aggiunto Zaia -che un referendum fatto nella piena legalità sarebbe un grande segno di civiltà, che trova il suo fondamento giuridico nei trattati internazionali, a cominciare da quelli Onu”.
“Una consultazione – ha concluso il presidente – sarebbe fondamentale per capire cosa ne pensano i cittadini veneti dell’indipendenza. Dopodiché si valuterebbe il percorso più opportuno da seguire per essere concreti, avendo il sostegno giuridico di eminenti esperti in materia”.


