
Il ghiaccio è rotto! E’ stata molto chiara e positiva la risposta del pubblico al richiamo delle tesi presentate durante il primo incontro bellunese con i vertici dell’indipendentismo veneto avv.Azzano Cantarutti, avv.Morosin e prof.Pizzati.
I relatori, invitati dal PAB (Provincia Autonoma Belluno), hanno sottolineato i vantaggi dell’indipendenza per il popolo veneto e per la sua economia, chiarendo, se ancora ce ne fosse stato bisogno, come l’unica via per rendere possibile la Regione Dolomiti e della sua autonomia sia quella tracciata dalla richiesta di referendum che scioglierà il Veneto dai legami con Roma,(capitale di uno stato che sinora si è dimostrato incapace di ascoltare e realizzare le istanze del nostro territorio.)
Alla presenza di cittadini, professionisti ed imprenditori, ma anche del consigliere regionale Dario Bond, del Sindaco di Castellavazzo Franco Roccon e del Vice Sindaco di Limana Giovanni Puppato, nonché delle ampie rappresentanze della Lega Nord provinciale (in primis il segretario Diego Vello) e della LID ed ovviamente del PAB, il prof Pizzati durante il proprio intervento, ha dato in anteprima a Belluno la notizia di aver ricevuto direttamente dal presidente della Commissione Europea J.Barroso una lettera in cui quest’ultimo comunicava, dopo averne giorni fa dichiarato informalmente l’ammissibilità, il proprio sostegno ad una eventuale presentazione di referendum veneto.
Fondamentale passo per il compimento del processo indipendentista sarà compiuto dai consiglieri regionali mercoledì 28 p.v. durante la riunione straordinaria del consiglio medesimo, che avrà per ordine unico del giorno, proprio la discussione sul referendum indipendentista.
La realizzabilità e l’indicazione del percorso indipendentista sono state lucidamente e con competenza illustrate durante il convegno ed ora, in previsione dei passaggi politici da fare, saranno attivate le forme di collaborazione necessaria per allineare la nostra provincia al livello di organizzazione degli altri territori veneti più avanti di noi nella promozione della proposta.
Paolo Bampo
