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Venas: un depuratore fognario ed un parcheggio auto a 8 metri dalla ciclabile. La protesta degli Amici della bicicletta

Da mesi la frazione di Venàs in comune di Valle di Cadore è in subbuglio per la decisione del Comune di realizzare un depuratore a pochissimi metri dalla ciclabile, a 15 metri dal campetto di calcio usato dai ragazzi e a poche decine di metri dalle case e dalla nuova struttura alberghiera di Venas, nell’unica zona pianeggiante del paese, dove si potrebbero insediare altre strutture turistiche.

È previsto inoltre un parcheggio pubblico/privato con accesso dalla ciclabile!

Il progetto risale – fa sapere il direttivo degli Amici della bicicletta – a molti anni fa, quando la ciclabile non c’era, ma purtroppo non si è provveduto per tempo a modificarlo, collocando il depuratore in una zona più adatta.

Quest’estate il progetto è stato finanziato e il Consiglio comunale l’ha approvato frettolosamente, malgrado le ripetute richieste degli abitanti e della Pro Loco di studiare una soluzione alternativa. Nessuna risposta è stata fornita al documento sottoscritto da 50 cittadini e depositato in Comune mesi prima.

Si è arrivati così alla recente manifestazione degli abitanti di Venàs, che hanno impedito in modo pacifico il passaggio ai tecnici del Bim Gsp che dovevano effettuare i rilievi.

Ora per fortuna alcuni consiglieri di maggioranza si sono resi conto dell’errore ed hanno chiesto un Consiglio comunale urgente, con all’ordine del giorno la soluzione di questo problema. Si svolgerà giovedì prossimo ed è sperabile che venga adottata la decisione più sensata, quella di collocare altrove il depuratore e non compromettere l’attività turistica del paese.

Gli Amici della Bicicletta-Fiab di Belluno sostengono pienamente l’iniziativa della Pro Loco e della popolazione di Venàs, che hanno dimostrato di avere a cuore l’integrità del loro territorio, più delle istituzioni comunali a ciò preposte, e di essere disposti a unirsi e attivarsi per tutelarlo.

Certo è sconfortante che si debbano sprecare energie per parare queste mosse maldestre – sottolineano gli Amici della bicicletta – , invece che utilizzarle per valorizzare la tanto decantata (a parole…) “Lunga Via delle Dolomiti”. Molti sono i problemi, anche di sicurezza (oltre ai tratti mancanti in comune di Cortina), che restano da risolvere lungo questo splendido itinerario ciclo-pedonale, a partire dalla cinquantina di intersezioni con strade carrozzabili e dalle zone a traffico promiscuo, sulle quali i Comuni finora non hanno fatto scelte giuste. Un anno gli Amici della bicicletta, dopo accurati sopralluoghi, ha consegnato ai 7 Comuni tra Calalzo e Cortina le proprie osservazioni dettagliate, che si possono leggere al sito:

http://www.bellunoinbici.it/cal2011/2011_11_22_segn_cicl_cal_cort.pdf.

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