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martedì, Aprile 16, 2024
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Riordino province. Zaia frena: “Si aspetti il pronunciamento della Corte costituzionale”

“Il buonsenso dovrebbe suggerire al Governo di soprassedere al riordino delle province e all’istituzione delle città metropolitane sino a quando la Corte Costituzionale si pronuncerà sul cosiddetto decreto Salva Italia”. Lo ha detto il governatore veneto Luca Zaia, commentando oggi, durante il consueto ‘punto stampa’ del martedì, la decisione della Consulta di questa mattina di rinviare a nuovo ruolo l’udienza sui ricorsi presentati dalle Regioni, in quanto non riterrebbe opportuno entrare nel merito di una materia che è in continuo divenire.

“Le sentenze della Corte fanno giurisprudenza – ha sostenuto Zaia – e quindi mi parrebbe avventato procedere in questa situazione di incertezza e con la possibilità che i giudici costituzionali accolgano i ricorsi presentati dalle Regioni”.

Il presidente veneto ha ancora una volta respinto le accuse rivolte alla Regione di non aver maturato alcuna scelta sul riordino istituzionale introdotto con la spendig review: “La legge – ha ribadito Zaia – non prevede che sia la Regione a decidere. Noi non abbiamo fatto altro, e ritengo nel pieno rispetto della norma e delle competenze, che accogliere la proposta avanzata dalla Conferenza delle Autonomie Locali, organismo rappresentativo proprio degli enti territoriali”.

“Quanto poi all’ipotesi di costituzione della Pa.Tre.Ve. – ha aggiunto il presidente –, ricordo che la legge sulla spendig-review, all’articolo 18, stabilisce che siano i Comuni dell’attuale provincia di Venezia, e non altri o addirittura intere altre province, a decidere se aderire alla città metropolitana. Se l’obiettivo fosse quello di realizzare un’area di coordinamento in grado di garantire una più efficiente azione amministrativa, ben venga e lo si può fare in qualsiasi momento. Ma dico no alla creazione di nuovi soggetti giuridici che puntino a privilegiare solo alcuni veneti, creando condizioni di svantaggio per altri. Il mio ruolo è quello di impedire che vi siano sperequazioni tra i cittadini della stessa Regione”.

 

 

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