Le province italiane saranno ridotte da 86 a 51. Lo stabilisce il decreto legge approvato oggi dal consiglio dei ministri che ha tenuto conto del criterio popolazione/superficie (350mila abitanti/ 2.500 km quadrati). Nascono così 10 Città metropolitane nelle 51 totali, Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. Invariate le Province delle Regioni a statuto speciale. Belluno, come ha anticipato il consigliere regionale Sergio Reolon, è salva, perché «interamente montana», come Sondrio, anch’essa salva. La riforma avrà effetto dal gennaio 2014, mentre a novembre del 2013 si terranno le elezioni per decidere i nuovi vertici.
Le nuove province saranno enti di secondo livello con un consiglio provinciale e il presidente. Queste le loro competenze: pianificazione territoriale e valorizzazione dell’ambiente, pianificazione dei servizi di trasporto, classificazione e gestione delle strade provinciali, regolazione della circolazione stradale, programmazione della rete scolastica e gestione dell’edilizia scolastica per le scuole secondarie di secondo grado.
