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giovedì, Maggio 30, 2024
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I “maestri di lealtà” del Pdl si sono dimenticati di quanto è avvenuto a Belluno? * di Gianpaolo Bottacin

Gianpaolo Bottacin

“L’invito di Tosi a Formigoni di dimettersi, si basa su presupposti che non possono certo essere estesi né a Zaia, né a Cota!”  Lo afferma in una nota l’ex presidente della provincia Gianpaolo Bottacin.

“Non entro nel merito delle vicende che hanno investito il Presidente Formigoni – prosegue il leader della Lega Nord bellunese – , ma non posso certo rimanere indifferente di fronte alle minacce di ritorsione che qualche esponente del pdl ha inviato alla Lega Nord a seguito delle dichiarazioni del segretario della Liga Veneta – Lega Nord Flavio Tosi.

Credo di essere piuttosto titolato, infatti, per ricordare agli esponenti del Pdl che non possono permettersi di tenere alcuna lezione di lealtà alla Lega Nord.

Meno di un anno fa, infatti, furono proprio i consiglieri provinciali del Pdl a far cadere l’amministrazione provinciale di Belluno, sottoscrivendo, insieme all’opposizione, una mozione di sfiducia a me rivolta.

Una caduta che ancora adesso i cittadini bellunesi stanno pagando, visto che il governo Monti ha aggravato la situazione, impedendo l’indizione delle elezioni nel 2010 e addirittura condannando a morte la Provincia di Belluno. Un governo che, guarda caso, è sostenuto in modo trasversale proprio dal Pdl insieme al Pd.

Aggiungo e sottolineo, per dovere di cronaca, che tale mozione di sfiducia non fu presentata in relazione a fatti illeciti o presunti tali, ma solo per questioni meramente e squisitamente politiche.

Non facciano perciò i furbi gli esponenti del Pdl, perché l’invito di Tosi a Formigoni di dimettersi, si basa su presupposti che non possono certo essere estesi né a Zaia, né a Cota.

Se c’è qualcuno che fino ad ora ha concesso fin troppo agli alleati, – conclude Bottacin –  si tratta proprio della Lega Nord”.

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