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Venerdì nero in montagna, raffica di interventi del Soccorso alpino. Quattro morti, tre uomini appartenevano alla Stazione Soccorso alpino dell’Alpago

TRE ALPINISTI MUOIONO SUL CRIDOLA

Domegge di Cadore (BL), 10-08-12 Tre alpinisti bellunesi hanno perso la vita precipitando dalla via Dino e Maria, sul monte Cridola. Tutti e tre facevano parte del Soccorso alpino della Stazione dell’Alpago, Andrea Zanon, 38 anni, di Chies d’Alpago (BL), Maudi De March, 36 anni, di Chies d’Alpago, e David Cecchin, giovane aspirante ventottenne di Belluno. Partiti in mattinata per la scalata, quando i tre rocciatori hanno ritardato il rientro al rifugio Padova dove erano attesi, nel pomeriggio è scattato l’allarme e la ricognizione dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha rivelato in breve la tragedia. I corpi dei tre uomini sono stati recuperati dai soccorritori del Centro Cadore e dall’equipaggio del Suem. Sulle cause dell’incidente, si pensa a un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.

 

COLPITO DA UNA SCARICA DI SASSI, PRECIPITA PER 200 METRI E MUORE

Falcade (BL), 10-08-12 Un escursionista ha perso la vita questa mattina precipitando per 200 metri nel canalone sottostante il sentiero che stava percorrendo con tre amici, probabilmente colpito da un sasso caduto dall’alto. I quattro, tre uomini e una donna, si trovavano sotto la parete del Formenton, non distanti da forcella La Banca, sul versante di Falcade (BL), a circa 2.700 metri di altitudine, con C.V., 50 anni, di Silea (TV), che precedeva gli altri lungo l’itinerario. Poco prima delle 11 i compagni, che in quel momento erano più indietro rispetto a lui, hanno sentito il rumore di una scarica di sassi e, avanzati per un tratto, non hanno più trovato l’amico, solo le sue racchette da montagna a terra. Sportisi nel vuoto senza riuscire a scorgerlo, hanno subito contattato il 118. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver individuato il corpo dell’uomo, 200 metri più in basso, ha calato il tecnico del Soccorso alpino di turno con l’equipaggio per verificarne le condizioni. Tre soccorritori della Val Biois sono stati quindi elitrasportati in quota in supporto alle operazioni rese rischiose dalla caduta di altri sassi. Due hanno accompagnato i tre escurionisti in un punto sicuro sul ghiaione, mentre il terzo veniva calato nelle vicinanze del corpo. La salma è stata ricomposta e, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, imbarellata e recuperata con un verricello di 20 metri, per essere trasportata a valle, nella cella mortuaria di Caprile.

ALPINISTA SI INFORTUNA SULLE PALE DI SAN LUCANO

Taibon Agordino (BL), 10-08-12 Un rocciatore di Canale d’Agordo (BL), M.L., 51 anni, è volato per una quindicina di metri sull’ultimo tiro della via Comici alla Torre del Boral, sulle Pale di San Lucano. L’alpinista, cui si è staccato l’appiglio mentre saliva primo di cordata a circa 2.300 metri di quota, è riuscito a calarsi fino a terra con il compagno, ma, una volta alla base della parete, non è più stato in grado di proseguire per il forte dolore a una gamba e alla schiena. L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, inviato dal 118, ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo e si è diretto verso la montagna. L’infortunato è stato spostato dai soccorritori sulla vicina forcella per permettere il più facile avvicinamento del velivolo e, imbarcato in hovering, è stato accompagnato all’ospedale di Agordo.

 

SCIVOLA NEL BOSCO

Alleghe (BL), 10-08-12 In cerca di funghi con il marito nei boschi di Col della Baita, sopra l’abitato di Fernazza, sui Piani di Pezzè, I.Z., 69 anni, di Conegliano (TV), è scivolata tra gli alberi mettendo male un piede. Allertata dal 118 attorno alle 9, una squadra del Soccorso alpino di Alleghe ha raggiunto la coppia. Dopo aver immobilizzato la gamba all’infortunata, i soccorritori l’hanno imbarellata, trasportata fino alla macchina e da lì alla strada, dove attendeva l’ambulanza diretta all’ospedale di Agordo.

ALTRI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 10-08-12 I soccorritori di Cortina sono intervenuti sul sentiero che dal passo Giau porta al rifugio Palmieri, poichè un turista di Cremona, P.L., 60 anni, era stato colto da malore. Dopo essere stato imbarellato, l’uomo è stato trasportato a spalla fino alla sterrata e poi alla strada, per essere affidato all’ambulanza che lo ha accompagnato all’ospedale di Cortina. J.K., 50 anni, escursionista della Repubblica Ceca, colpita da un sasso, si era invece ferita a una gamba, mentre con il marito scendeva verso Forcella della Grava, nel comune di Zoldo Alto. Raggiunta dalla jeep del Soccorso alpino della Valle di Zoldo, l’infortunata è stata portata a Goima, dove attendeva l’ambulanza diretta al pronto soccorso di Agordo.

 

 

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