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martedì, Ottobre 20, 2020
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Finti poveri: la Guardia di Finanza scopre redditi per oltre 100mila euro, nascosti al fisco per accedere alle case popolari

Procede, senza soluzione di continuità, l’offensiva della Guardia di Finanza, Comando Provinciale di Belluno, a tutela del bilancio degli enti locali, della spesa pubblica, contro la cultura dei “furbetti”.

Sono stati controllati n. 10 soggetti e gli interventi sono risultati positivi nel 100% dei casi, rilevando maggiori redditi percepiti per oltre 100 mila euro volutamente non inseriti nelle dichiarazioni sostitutive presentate all’A.T.E.R bellunese, al fine di ottenere gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a canoni di locazione agevolati.

L’intesa di collaborazione tra il Comando Provinciale di Belluno e la locale Azienda Territoriale Edilizia Residenziale – A.T.E.R. mira a condividere i patrimoni informativi allo scopo di effettuare selezioni di posizioni da controllare secondo criteri di gravità e concretezza.

La condivisione e l’incrocio delle banche dati hanno consentito di selezionare pochi soggetti caratterizzati da elevati indici di pericolosità e così sono stati smascherati i 10 “furbetti” bellunesi assegnatari delle vecchie “case popolari”, oggi rinominate alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (cosiddetti alloggi E.R.P.).

Sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri della Compagnia di Belluno, in sinergia con funzionari A.T.E.R., sono state messe a fuoco varie posizioni che, a fronte di dichiarazioni dei redditi oltremodo modeste, risultavano essere assegnatari di alloggi E.R.P.. Significativa, ad esempio, la posizione di un soggetto extracomunitario che, titolare di alloggio E.R.P. a Belluno, aveva “dimenticato”, dal 2007 in poi, di indicare, nella dichiarazione sostitutiva, redditi per circa 50.000 euro.

Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno smascherato un falso povero alquanto particolare: infatti, nonostante proprietario di una Volkswagen Tuareg, aveva indebitamente fruito di prestazioni sociali agevolate scavalcando in graduatoria numerosi “veri poveri”, a scapito delle casse comunali. In particolare, il trentottenne, assegnatario di alloggio E.R.P. a Limana, con la medesima dichiarazione ISEE, ovviamente creata ad hoc e sprovvista dei redditi percepiti per circa 20.000 euro è riuscito a pagare un canone di locazione agevolato ed usufruire, nel contempo, anche di un rimborso per buoni libri e perfino di una borsa di studio per il proprio figlio, il tutto erogato dal Comune di Limana. Ora, l’Ente erogatore del contributo, oltre a recuperare i versamenti effettuati, provvederà anche a comminare, al “furbetto”, una sanzione amministrativa da 5.000,00 a 25.000,00 euro.

Tutti i soggetti sono stati segnalati, alla locale Procura della Repubblica, per violazione dell’art. 640, comma 2, c.p. (Truffa aggravata ai danni dello Stato) e dell’art 483, comma 1, c.p. (Falso ideologico).

Emblematica, infine, anche la situazione di un altro “furbetto” che, ottenuto in locazione dall’A.T.E.R un’immobile nel centro storico di Lentiai, ad un canone mensile agevolato, aveva pensato bene di adoperare la porzione di giardino E.R.P. come vera e propria discarica a cielo aperto, dove poter riversare tutti i rifiuti speciali derivanti dalla sua attività di meccanico, rigorosamente anche questa “a nero”, e quindi completamente sconosciuta al fisco. Infatti, i finanzieri della Tenenza di Feltre, oltre a deferire il soggetto alla locale A.G. per violazione dell’art. 256 D.Lgs. nr. 152/2006, hanno sottoposto a sequestro 40 mq del giardino E.R.P. e nel contempo sono, tutt’ora in corso, gli accertamenti di carattere tributario al fine di ricostruire il reddito dell’attività di meccanico “abusivo”.

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