Dalle ore 16 alle 20 di domenica, una trentina di militanti dell’associazione Centopercentoanimalisti hanno presidiato anche quest’anno il Palio di Feltre. Il pensiero dei militanti – spiega una nota dell’Associazione – era sempre rivolto ai due cavalli assassinati a Feltre nel 2006, Metz e Ghisellin. E a tutti i cavalli sfruttati ed esposti a rischio in questo e in tutti gli altri palii d’Italia. A Stefano Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo, attualmente in carcere in attesa di giudizio per essersi difeso dall’aggressione dei vetturini di Roma mentre lottava per far cessare la vergogna delle “botticelle”.
Già durante l’avvicinamento al luogo del presidio – prosegue la nota – i nostri militanti sono entrati in contatto con un gruppo di figuranti ed elementi dell’organizzazione del palio. Questi avevano un atteggiamento di sfida, subito cambiato alla reazione dei nostri.
Dalla postazione del presidio (circa quindici metri dalla pista della corsa) gli animalisti hanno poi lanciato cori e slogan contro il palio, contro la città di Feltre che lo sopporta, contro i fantini e contro il pubblico.
Il palio di Feltre – conclude la nota – come tutti i palii, è una vergogna. Unica soluzione è abolire tutte le manifestazioni che ledono la dignità, la salute, l’incolumità degli animali.
